A distanza di poco meno di quattro mesi dal suo insediamento, avvenuto lo scorso 19 giugno, torna in discussione la nomina di Antonino Di Maio a procuratore della Repubblica di Trani.
Infatti, il Consiglio di Stato ha parzialmente accolto il ricorso del pubblico ministero del Tribunale di Bari, Renato Nitti, che concorreva con Di Maio per quella carica.
Nitti aveva proposto ricorso alla nomina di Di Maio, espressa dal Consiglio superiore della magistratura, Presso il Tribunale amministrativo regionale del Lazio, che lo aveva respinto.
Da qui l'appello al Consiglio di Stato, che ha respinto il ricorso di Nitti con riferimento all'ipotesi di generica e inconsistente proposta organizzativa presentata da Di Maio al Csm, ma lo ha accolto per quello che riguarda il possesso dei titoli.
Infatti, soltanto pochi mesi prima lo stesso Csm aveva ritenuto Di Maio non idoneo a guidare la Procura di Chieti e pertanto, comparando i profili dei due concorrenti, gli stessi giudici di Palazzo Spada ipotizzano un vizio di legittimità del giudizio e, quindi, della nomina.
A questo punto gli atti tornano al Csm, che si trova di fronte a diverse strade: confermare Di Maio motivando la nomina in altro modo; confermarla con le stesse motivazioni, ma aprendo la strada a nuovi ricorsi; revocarla e nominare Nitti, azzerando di fatto almeno quattro mesi di lavoro.
(fonte, La Gazzetta del Mezzogiorno)


