Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, Raffaele Morelli, si esprimerà il prossimo 10 ottobre in merito alla opposizione proposta dai consiglieri comunali Aldo Procacci e Maria Grazia Cinquepalmi, di Trani a capo, alla richiesta di archiviazione del loro esposto da parte del pubblico ministero Valentina Botti.
Il movimento aveva denunciato la stabilizzazione di dieci lavoratori dell'Amiu ed il presunto, illegittimo utilizzo del fondo posto gestione della stessa azienda dell'igiene urbana.
Nel procedimento due sono gli indagati per abuso d'ufficio, Antonello Ruggiero e Alessandro Guadagnuolo, vale a dire gli ultimi due amministratori unici sotto l'egida dei quali si è perfezionata la vicenda delle assunzioni.
Secondo i ricorrenti, il Gip si sarebbe espresso solo in merito alle stabilizzazioni, parlando di lieve sforamento delle percentuali d'assunzione, circostanza non sufficiente a prefigurare un elemento materiale di reato.
L'opposizione si fonda su due sostanziali motivi: il pubblico ministero non avrebbe tenuto conto di tutti gli elementi alla base delle dieci assunzioni, soprattutto del fatto che, tra quei lavoratori, vi è un parente del sindaco; le stesse sono state sottoscritte il 30 dicembre 2015, alle 20.30, nella sede comunale e non in quella di Amiu, apparentemente all'insaputa di tutti.
Quanto al capitolo post gestione della discarica, Trani a capo, difesa dall'avvocato Claudio Papagno, punterà dimostrare che, in due anni, sarebbero stati prelevati, senza autorizzazione, 1.200.000 euro da un fondo non utilizzabile se non a discarica definitivamente chiusa, al fine della bonifica conclusiva.
Va precisato che la richiesta di opposizione agli atti è nei confronti del solo Guadagnolo, ma entrambi gli ultimi due amministratori unici di Amiu risultano formalmente indagati fino al pronunciamento del Gip.

