«Il museo archeologico aprirà a marzo 2019». Lo aveva dichiarato all'inizio dell'estate Tommaso Morciano, responsabile legale di Agorasophia edutainment, società concessionaria del bene per cinque anni, a margine dell'inaugurazione della mostra su Federico II in corso di svolgimento presso il Castello svevo di Trani, a sua volta gestito da Novapulia, società riconducibile alla stessa Agorasophia.
L'obiettivo era realizzare eventi, nell'area esterna al monastero, già durante l'estate. Ma questo non è stato possibile proprio in ragione della necessità di rilasciare gli ultimi certificati di agibilità, a partire da quello di prevenzione incendi - di cui parliamo in altro spazio -, per il quale è stato affidato il relativo incarico ad un professionista esterno.
E all'esterno del monastero, appunto, si continueranno a tenere spettacoli così come accadeva prima della chiusura per il restauro. Allo stesso modo, all'interno, il complesso immobiliare comunale, adiacente la chiesa di Santa Maria di Colonna continuerà, a fungere anche e soprattutto da centro congressi.
Il cuore dell'attività, peraltro, sarà proprio il museo archeologico, per il quale è stato chiesto ed ottenuto il robusto finanziamento regionale dal quale sono partiti i relativi lavori di adeguamento: «Stiamo vedendo con l'amministrazione - spiega Morciano - di chiudere le ultime pratiche prettamente burocratiche così che, appena l'amministrazione sarà pronta, possiamo iniziare a musealizzare la struttura ed aprirla a cittadini, ospiti e turisti».
Il progetto centrale, dunque, resta il museo archeologico, «anche se - riprende Morciano -, a seguito di una riunione con la Soprintendenza, abbiamo concordato sulla necessità di fare un museo del territorio non concentrandoci solo sui rinvenimenti tranesi, ma su tutto il territorio circostante, particolarmente ricco di reperti e che renderebbe il museo ancora più qualificante».
Fra le ulteriori novità, si lavora ad un «museo della scienza» in cui, ogni anno, avvicendare grandi esposizioni che riguardano Archimede, Galileo, Leonardo e tanti altri. In altre parole «cercheremo di non rimanere fossilizzati solo sull'archeologia - fa sapere Morciano -, ma estenderemo la nostra offerta ad altre tipologie, non dimenticando che all'esterno, con i due giardini, potremo organizzare eventi teatrali, musicali, cinematografici e molto altro».


