Punto primo all’ordine del giorno, “Approvazione del bilancio consolidato per l’esercizio 2017”.
Lignola. «È un documento tecnico che porta all’interno del bilancio del Comune i bilanci delle partecipate del Comune con dei meccanismi contabili. La cosa importante è definire il perimetro di consolidamento, cioè le partecipate considerate, perché qui escludiamo il Patto ofantino e il Gal. Il Gal, a seguito di rimodulazione. Il patto ofantino perché abbiamo fatto una rescissione a partire dal 2018. Dal punto di vista gestionale, avere un periodo di consolidamento inferiore porta a una riduzione dei costi e dei ricavi. Dal punto di vista operativo, abbiamo un miglioramento della situazione. Altra particolarità è il risultato d’esercizio con un consolidamento passivo ma di importo inferiore. Per l’Stp, abbiamo fatto un riproporzionamento. Ribadisco che è un documento puramente tecnico ma molto spesso si basa su dati già definiti, cioè i bilanci di Comune e delle sue partecipate».
Nigro. «Il parere dei revisori dei conti è favorevole, anche se ci sono stati alcuni elementi di valutazione. Il bilancio consolidato sottolinea che c’erano le discordanze ma questo non poteva farci cambiare i numeri di due rendiconti già approvati».
Cinquepalmi. «Le discrepanze qui non sono state segnalate. State riconoscendo che date ad Amet quello che vuole, ad Amiu quello che vuole. Vorrei sapere quali sono i diritti di brevetto della Stp. Anche quest’anno, il bilancio consolidato non è attendibile».
Nigro. «Nessuno ha detto che diamo ad Amet e Amiu quello che vogliono: io dico che parliamo di possibile debito fuori bilancio. Quando gli uffici tecnici mi daranno l’ok, esprimendo un valore tecnico sulla prestazione, sarei felice a togliere quei soldi dallo stanziamento di bilancio. La ragioneria si basa sulla scorta di atti, cioè una determina di liquidazione, dove c’è un atto, noi paghiamo quello che c’è da pagare».
Votazione del provvedimento: 13 favorevoli, 2 astenuti, un contrario. Approvato. Votazione in foto.
Il consigliere Ventura ha chiesto che il primo punto all’ordine del giorno aggiuntivo, cioè “Approvazione del Piano Sociale di Zona 2018/2020 e i suoi allegati” fosse anticipato come secondo punto all’odg. La richiesta è stata approvata.
Ciliento. «Questa è la delibera del Piano di zona per la triennalità 2018-2020, con gli allegati del lavoro fatto da gennaio ad oggi, un lavoro che ha visto la collaborazione di tanti attori del territorio. Prima fase, obiettivi di servizio della Regione e tavoli di concertazione che hanno portato alla presenza di circa 40 realtà del terzo settore tra Trani e Bisceglie. Sono uscite fuori delle riflessioni che aprono ai bisogni e alle difficoltà dei territorio. Ci sono gli accordi di programma con i sindacati, quello con la Asl. Ci sarà poi la sottoscrizione definitiva del Piano di zona. Dato importante, che dimostra la sofferenza dei nostri territori, il finanziamento del progetto Pon, che ha permesso l’assunzione di 12 persone tra Trani e Bisceglie grazie al Rei – Red. Dal 2017 al 2018 (settembre) sono arrivate più di 2.000 domande, più di 2 milioni di euro. È stato un intervento che ha dato delle risposte a dei bisogni ben precisi».
Corrado. «Il Pdz è uno strumento che tocca le esigenze del territorio, il lavoro è stato di concertazione e mi preme ringraziare il lavoro svolto dall’assessore. È un settore molto delicato che tocca le esigenze più importanti dei cittadini. Quindi il mio voto non può che essere favorevole».
Si è passati a discutere dei successivi punti, cioè debiti fuori bilancio. Nel dettaglio, 288.000 euro circa.


