I fitti passivi del Comune di Trani, per la prima volta nella storia della città, scendono sotto la soglia psicologica dei 100.000 euro.
Infatti, fino al prossimo anno, il Comune di Trani pagherà 99.000 euro quale canone annuale in favore della Congregazione delle Suore Angeliche per l'utilizzo del plesso di corso Alcide De Gasperi, di loro proprietà, per tutte le classi di scuola materna del Primo circolo didattico De Amicis, ed alcune di primaria del Quarto circolo Beltrani.
Tempo un anno, infatti, e si completerà la riorganizzazione logistica dei due istituti, con l'assorbimento di quelle classi in altri plessi di proprietà pubblica. A quel punto, dunque, le locazioni del Comune saranno pari a zero.
Da quest'anno, invece, fine del pagamento del fitto in favore della parrocchia di San Francesco, per la conduzione dell'immobile di via Edoardo Fusco adibito a scuola materna Giovanni Rodari, dipendente dal terzo circolo didattico D'Annunzio.
Infatti, i bambini sono stati trasferiti nei locali al piano terreno del plesso madre, in via Pedaggio Santa Chiara, dove nel frattempo le classi di scuola primaria si erano ridotte all'osso e hanno trovato tutte spazio al primo livello. In questo modo si è risparmiato un canone di 27.000 euro annui.
Recentemente era stato cancellato quello di 11.600 euro l'anno per la locazione dell'immobile di via Pozzo piano in cui aveva sede l'Ufficio del lavoro e Centro per l'impiego: oggi vi si trova una farmacia.
E non è più competenza del Comune, dal 2015, la locazione del capannone di via Papa Giovanni XXIII per gli archivi degli Uffici giudiziari per la quale è il Ministero della giustizia a pagare, adesso, 74.000 euro l'anno.
Per la cronaca, con la chiusura di via Fusco, si trasferiscono pure le sezioni elettorali 1 e 2: anche queste prenderanno la strada del D'Annunzio, che dalle prossime consultazioni ne avrà cinque, anziché tre.
