La sosta a pagamento potrebbe fruttare decisamente di più, e non certo per incompetenza da parte degli ausiliari del traffico, ma per criticità dovute all'organizzazione del servizio ed altri fattori esterni.
In primo luogo, l'obsolescenza dei grattini che, nell'attesa dell'installazione dei parcometri, diventano spesso difficilmente reperibili in concomitanza con la chiusura festiva di molte rivendite, ma anche nelle ore serali e notturne, dopo le 21.
Vi sono, poi, zone in cui vi è totale assenza di rivendite, la fornitura non è assicurata durante il weekend (poiché gli uffici aziendali sono chiusi), l'aggio per i negozianti è limitato ad appena il 5 per cento e non ci sono agevolazioni per le rivendite virtuose.
Peraltro il costo degli abbonamenti risulta essere uno dei più bassi del territorio e andrebbe incrementato. Gli ausiliari lamentano, anche, la mancanza di un mezzo di trasporto che permetta loro di raggiungere in poco tempo zone distanti fra loro.
«Inoltre - sottolinea il rappresentante sindacale aziendale, Daniele di Lernia, nel suo dossier sul servizio consegnato in consiglio comunale - un'altra importante criticità è legata alla presenza costante e dilagante di parcheggiatori abusivi, presenti soprattutto nelle aree di parcheggio del centro storico. Questi soggetti spesso intimidiscono gli utenti, che si allontanano facendo perdere risorse al servizio o, peggio, sono costretti a pagare due volte. In alcuni casi, poi, persuasi dalla menzogna circa il mancato controllo da parte degli operatori, prima pagano il pizzo e poi si ritrovano una sanzione per mancata esposizione dei tagliandi di sosta».
Di conseguenza, fra utili limitati e criticità diffuse le proposte di soluzione vertono, innanzitutto, sulla installazione dei parcometri «che, in concerto con le applicazioni - si legge nel dossier -, risolverebbe tutti i problemi relativi alla difficoltà di reperimento dei grattini».
Nell'attesa della predisposizione del bando di gara, di Lernia suggerisce il noleggio delle colonnine, «per comprendere il reale potenziale del servizio». Inoltre viene suggerita una sinergia sempre più attiva con la Polizia locale ad oggi limitata per questioni di carenze di organico e risorse.
Infine, la revisione del costo del personale amministrativo, tra vertici aziendali, capo area e gli stessi operatori della mobilità, che consentirebbero un risparmio netto di 22.000 euro l'anno».

