È stata prorogata fino alla serata di oggi, domenica 21 ottobre, la mostra personale dell'artista Fulvio Del Vecchio, che sulla carta si sarebbe dovuta concludere martedì scorso. Il centro d'arte Michelangiolo, in via Giovanni Bovio 188, ha molto volentieri prolungato la durata dell'esposizione sia per il gradimento e le richieste pervenute, sia soprattutto per dare ulteriore lustro all'opera, ormai cinquantennale, di un pittore che meritava finalmente il giusto riconoscimento per il lavoro prodotto in mezzo secolo di produzione.
Contestualmente il titolare della galleria, in collaborazione con l'associazione Traninostra, ha promosso e sostenuto la pubblicazione di un libro, a sua volta intitolato «Fulvio Del Vecchio, visioni di un artista tra etica ed estetica», a cura di Giovanni Ronco, edito da Gielle. In realtà, catalogo della mostra e libro sono esattamente la stessa cosa, perché l'obiettivo di Del Vecchio è illustrare le opere in esposizione ma andare anche oltre e, attraverso la pubblicazione, richiamare un po' tutto il percorso della sua carriera, iniziata nel 1970.
Con Perdutamente Novecento (tecnica mista su tavola), raffigurato in copertina, splendido nudo di donna in posa nell'androne del prestigioso Palazzo Discanno, a Trani, Del Vecchio viene introdotto dal curatore della pubblicazione quale «artista innamorato delle raffigurazioni paesaggistiche, immagini sacre e ritrattistica, capace di costruire sempre un momento di espressione ed unione intima, sensibile e complice fra l'artista e l'osservatore».
Delle sue più recenti opere non manca, fra le altre, quella donata nei mesi scorsi al Palazzo delle arti Beltrani: «Pomeriggio estivo sul porto di Trani» (olio su tela del 2017), ora è di proprietà comunale ed è entrato a fare parte stabilmente del Palazzo delle arti - Pinacoteca Ivo Scaringi.








