Tornano ad essere tre le liste presenti alle elezioni provinciali del prossimo 31 ottobre: infatti, la lista Fronte democratico per la Bat è stata riammessa dopo l'esclusione da parte del dirigente della Provincia di Barletta-Andria-Trani.
A determinarlo, con sentenza, il Tar Puglia, che ha accolto il ricorso proposto dal consigliere comunale di Trani, Giuseppe Corrado, e da Nadia Giovanna Orietta Landolfi, rappresentati e difesi dall'avvocato Nicolò Mastrapasqua, per l'annullamento di quella determinazione.
I giudici amministrativi hanno accolto anche un secondo ricorso, proposto da un altro candidato della stessa lista, Laura Di Pilato (difesa dall'avvocato Guantario), contro la stessa determinazione dirigenziale, per la riammissione di Fronte Democratico per la Bat.
Tuttavia, non si è espresso in merito alla seconda richiesta del ricorso stesso, che puntava all'esclusione della lista del centro-destra Insieme per la Bat: il Tar ha chiarito che, in questa fase, avrebbe potuto soltanto riammettere liste, non per escluderne altre.
L'esclusione potrà avvenire solo all'esito del voto del 31 ottobre, qualora uno o più candidati consiglieri non eletti ricorrano contro gli eletti di Insieme per la Bat.
«Il Tar Puglia così cancellato con una significativa condanna alle spese - fa sapere l'ex sindaco di Bisceglie ed ex presidente della Provincia, Francesco Spina - una palese ingiustizia. Auspico che presidente e segretario generale della Bat, dopo la trasmissione degli atti alle autorità competenti, accertino le responsabilità individuali per il danno erariale e le gravi e maldestre condotte, ormai note a tutta l'opinione pubblica».



