Il responsabile dell'aggressione all'equipaggio del 118 di Trani, avvenuto all'alba di domenica scorsa, è in libertà. Lo ha disposto il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Valentina Botti, alla luce degli atti e del verbale di arresto pervenutole dopo l'episodio.
Il Pubblico ministero ha ritenuto che «l'arresto è stato legittimamente eseguito, tenuto conto della sussistenza dello stato di flagranza in relazione alla fattispecie criminosa contestata, posto che lo stesso ha aggredito i carabinieri opponendosi all'atto d'ufficio e colpendoli con pugni. Peraltro, nel caso di specie - osserva, alla luce delle modalità non particolarmente gravi del fatto, come descritto nella comunicazione della notizia di reato, non si ritiene - scrive - di dovere richiedere al giudice l'applicazione di alcuna misura coercitiva, contestualmente alla richiesta di convalida dell'arresto».
Pertanto, T.M. è immediatamente libero, con successiva richiesta di convalida dell'arresto a piede libero per i fatti che gli sono contestati.
Il difensore, l'avvocato Gianluca Bucci, sta orientando la sua strategia sul momento di estrema emotività del ragazzo, evidentemente preoccupato per le condizioni del padre, nonché probabilmente innescato da una incomprensione verbale con i soccorritori, che avrebbero successivamente ingigantito - sempre a detta della difesa - la reale potata dell'accaduto sul luogo del soccorso.
La sua volontà di entrare nel cuore del Pronto soccorso sarebbe stata legata esclusivamente alla voglia di stare accanto al genitore e non certo di aggredire i sanitari, ed il raptus sarebbe stato dovuto solo all'impedimento determinato dalla presenza dei carabinieri.

