Con riferimento all'episodio consumatosi all'alba di domenica scorsa, «il nostro sindacato da tempo ha richiesto maggiore sicurezza per gli operatori del 118, mettendo in evidenza le precarie condizioni in cui operano i lavoratori esposti a rischi pregiudizievoli per la loro salute e l’integrità personale. Purtroppo l’episodio mette in risalto che poco e nulla è stato fatto». Ad affermarlo è Nicola Brescia, segretario generale dell'Usppi.
«Non sono più tollerabili situazioni in cui i lavoratori rischiano la vita per un lavoro difficile, a rischio, ancora mal pagato, in quanto agli infermieri e autisti del 118 che lavorano a bordo dei mezzi di soccorso non viene neanche riconosciuto l’indennizzo economico (indennità di rischio), in quanto l’Asl Bt non li individua tra le categorie a rischio. Richiediamo più sicurezza per gli "angeli del 118", che operano in situazioni di emergenza-urgenza salvando numerose vite umane. Non vogliamo più assistere - conclude Brescia - a forme di violenza con aggressioni fisiche nei confronti di questi lavoratori».
