Il Tribunale di Trani ha assolto i cinque dirigenti di American express accusati di usura e truffa dalla Procura di Trani.
L’inchiesta era nata, nel 2009, a seguito dell'esposto di un utente di Molfetta. Il denunciante, titolare di una carta di credito «revolving», lamentava che, dopo avere saltato il pagamento di una rata da circa 129 euro, se ne vide richiedere 686 euro fra more e interessi.
Per il sostituto procuratore della Repubblica titolare del fascicolo, Michele Ruggiero, American express avrebbe conseguito un ingiusto vantaggio patrimoniale grazie ad artifizi, raggiri e clausole contrattuali insidiose e poco chiare.
Il tribunale in composizione collegiale - Pavese, Altamura, Morelli - ha assolto tutti in qualche caso grazie alla prescrizione, prevalentemente con assoluzioni per sostanziale insufficienza di prove.
Fra 90 giorni le motivazioni e, nel frattempo, i legali di American express accolgono con soddisfazione la sentenza: «Come già in passato, le accuse della Procura di Trani si sono dimostrate infondate e il nostro cliente ha dimostrato di avere sempre agito nel rispetto delle regole».

