Abbiamo tutti il massimo rispetto per le sentenze, anche per quella di primo grado che, inaspettatamente e sorprendentemente, ha ritenuto di individuare delle responsabilità a carico dell’avv Chiarello.
Apprenderemo dalle motivazioni l’iter argomentativo utilizzato dal giudice. Rimane fermo e granitico il convincimento della difesa che la Collega non ha posto in essere alcuna condotta che le si possa rimproverare, nemmeno sul piano della correttezza professionale.
L’avvocato Chiarello ha svolto le funzioni di difensore nel processo a carico dell’ing. Affatato agendo esclusivamente in nome e per conto del proprio cliente e nell’esclusivo interesse dello stesso, senza coinvolgimenti o interessi personali nella vicenda.
Stiamo discutendo, infatti, di una presunta e quantomai improbabile truffa per un ammontare di € 400,00, il cui beneficiario sarebbe stato al limite l’ing Affatato e non certo l’avv Chiarello.
In ogni caso l’Affatato veniva di fatto, nello stesso giorno, riammesso in servizio in virtù del provvedimento della Cassazione di annullamento della ordinanza cautelare.
La lettura più pacata degli stessi atti processuali, l’analisi dell’assurdità della indagine sfociata in una contestazione priva di qualsiasi logica, anche giuridica, sarà - per nostra ferma convinzione - il criterio che i Giudici di Appello utilizzeranno per prendere atto della inesistenza assoluta di ogni e qualsiasi responsabilità a carico dell’avv Chiarello.
Abbiamo già ricevuto mandato per proporre appello avverso la sentenza e sarà nostra cura sollecitare la fissazione in tempi brevi del relativo giudizio .
Avvocati Giacomo Ragno e Francesco Paolo Sisto
