Si è tenuto nei giorni scorsi a Polignano, nella sede della Fondazione Museo "Pino Pascali", il convegno "Giovani, territorio e patrimonio culturale nell'era digitale".
Dopo i saluti istituzionali dei dirigenti delle scuole che hanno organizzato il convegno, ha dato avvio ai lavori la dott.ssa Anna Cammalleri, direttore dell'Usr Puglia, che ha ripercorso il concetto di "sviluppo" fino alle sue attuali implicazioni in termini di sostenibilità, di benessere dell'individuo, di imprescindibile legame con i valori del patrimonio culturale, della cultura digitale, della cultura di impresa.
Proprio sulle opportunità di sviluppo sostenibile che il patrimonio culturale può offrire alla Puglia, grazie alla capacità di tutti gli attori di "fare sistema", è intervenuto il dottor Massimo Salomone, coordinatore del gruppo tecnico turismo Confindustria Puglia. La sua relazione ha posto in luce da un lato l'esigenza di rafforzare il legame tra le imprese e la formazione universitaria (corsi di laurea e Its) nel settore turistico, dall'altro di incrementare la quantità e qualità degli eventi nel corso di tutto l'anno, per destagionalizzare i flussi turistici.
Il professor Barbuti, dell'Università di Bari, coordinatore del polo Apulian DiCultHer, ha affrontato il tema del patrimonio culturale digitale e della sua difficile definizione, soprattutto in termini di "memoria" e di "processo". Il professore ha lanciato una vera e propria sfida ai tanti studenti dell'Istituto Alberghiero di Polignano a Mare partecipanti, veri "nativi digitali", quella di comprendere quali siano davvero le fonti digitali, ovvero i metadati, l'unica risorsa per identificare, validare e certificare il digital cultural heritage.
A chiudere i lavori, il dirigente del liceo “De Sanctis” di Trani, la professoressa Grazia Ruggiero. Dopo aver ripercorso la normativa, le linee guida, i documenti nazionali ed internazionali che definiscono il rapporto tra educazione e patrimonio culturale, la professoressa Ruggiero ha sviluppato il tema del rapporto tra giovani e patrimonio culturale e del loro approccio multitasking e multisensoriale all'apprendimento.
Una lunga carrellata dei progetti realizzati dagli alunni del "De Sanctis" nel settore del patrimonio culturale ha mostrato l'alto valore che queste esperienze, se adeguatamente co-costruite col territorio e coi ragazzi, possono avere nella formazione di cittadini consapevoli della loro titolarità culturale.
