A seguito di avviso pubblico dello scorso 28 settembre, e dopo una sospensione durata tre lunghi anni, ieri è ripreso il servizio di assistenza scolastica per i ragazzi più a rischio di dispersione. Infatti, il servizio di doposcuola è pensato, soprattutto, per rispondere alle decine di istanze di aiuto provenienti da tante famiglie di ragazzi che hanno forti difficoltà a percorrere regolarmente il proprio percorso scolastico e che, se non supportati e seguiti adeguatamente, si ritroverebbero risucchiati nella spirale della devianza minorile.
A usufruire di questo servizio saranno circa 70 minori che, per l’intero anno scolastico, saranno seguiti dagli operatori di realtà sociali presenti da anni in città, quali i Padri Rogazionisti ed i centri Gaia, Jobel e Prometeo.
«Ad oggi - fa sapere l'assessore al ramo, Debora Ciliento -, tenendo conto dei diversi servizi attivati, si sta rispondendo al bisogno manifestato da tante famiglie, in rete con il servizio sociale professionale, le scuole di ogni ordine e grado e diverse associazioni del territorio. Il tutto - conclude - con l'obiettivo di garantire una società sempre più a misura di bambino, capace di leggere i veri bisogni delle fasce più deboli».
