Un mese di multe, 852 euro. È la somma incassata da 15 verbali di accertamento per violazione dell'ordinanza sindacale sul conferimento dei rifiuti. Il provvedimento, come è noto, dispone che ciò avvenga dalle 18 alle 5 del mattino successivo, ma in 15 occasioni e luoghi diversi gli agenti della Polizia locale hanno accertato che utenti hanno conferito buste ai cassonetti in orari al di fuori di quelli previsti dal provvedimento sindacale.
Fra le strade più ricorrenti, via Martiri di Palermo e via Papa Giovanni XXIII, ma ci sono anche via Duchessa d'Andria, lungomare Cristoforo Colombo (all'intersezione con via San Magno), via Malcangi (sempre all'angolo con via San Magno), via Città di Milano, via Gramsci nei pressi di via Pozzo piano, via Mario Pagano, via Borsellino e 93ma strada a denominarsi, all'intersezione con via Martiri di Palermo.
In quest'ultimo caso appare significativo il fatto che si sia in presenza di due accertamenti effettuati a distanza di 35 minuti l'uno dall'altro, rispettivamente alle 8 e 8.35 del 25 settembre, a carico di due diversi condomini dello stesso complesso residenziale.
Questi dati sembrano illustrare con sufficiente chiarezza quanto la Polizia locale, su input del sindaco, Amedeo Bottaro, dell'assessore all'ambiente, Michele di Gregorio, e di quello al ramo, Cecilia di Lernia, stia intensificando i controlli sul rispetto dell'ordinanza che indica l'orario entro cui conferire i rifiuti solidi urbani ai cassonetti.
Le sanzioni sono il frutto di attività di agenti di Polizia locale, ma presto lo saranno anche, progressivamente, di immagini registrate dalle fototrappola che, nel frattempo, lo stesso Comando sta predisponendo in numerosi luoghi sensibili della città.
Infatti, dall'altra mattina sono comparsi anche i primi cartelli che indicano la presenza di telecamere in zona collocate dalla polizia locale e, dunque pongono i cittadini a conoscenza del fatto che si trovino in un'area sottoposta a videosorveglianza, per ragioni di sicurezza, nel rispetto della legge sulla privacy 675/96.
Le fototrappola, ovviamente, serviranno a documentare anche abbandoni illeciti di rifiuti in aree periferiche, e non appare un caso il fatto che i primi cartelli siano arrivati nell'area sdemanializzata di via Finanzieri, adiacente il civico cimitero, cui da tempo si può accedere indisturbati a causa del taglio della barra metallica che impediva l'ingresso di qualsiasi veicolo.



