Il mondo della cultura tranese piange la scomparsa dell'avvocato Antonio Di Maggio. Aveva 88 anni e, oltre una carriera forense di spessore, nella quale fu anche Giudice di pace, si dedicò con gran profitto alla scrittura di opere legate alla storia di Trani.
In particolare ha pubblicato con Aurelio Carella, di cui fu grande amico, i seguenti volumi: La porta di Barisano della cattedrale di Trani (Leoncavallo, 1973); La Puglia nel Medioevo, Trani e gli Statuti Marittimi (Adda, 2003); Trani nel racconto del nonno (Adda, 2008); Trani, passeggiando tra chiese e monasteri (Adda, 2010).
L'ultima sua opera, Trani città d'arte (Adda, 2015) con fotografie di Ruggiero Piazzolla e disegni di Aurelio Carella, è stato l'ultimo, appassionato canto di Di Maggio per la città che ha incondizionatamente amato.
Fu anche socio fondatore dell'associazione Traninostra, che ieri gli è stata vicina, insieme con i propri cari e tanti amici, nel corso delle esequie svoltesi nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe.



