Troppi indizi che sembrano fare una prova: la maggioranza che sostiene Bottaro traballa. Lo fa capire il presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ferrante, manifestando a più riprese un disagio interno alla alla coalizione di governo, peraltro alla vigilia di una riunione di maggioranza stessa su Amiu: l'incontro potrebbe sortire non poche sorprese, e non tanto con riferimento all'eventuale successore di Alessandro Guadagnolo, quanto alla tenuta della coalizione di governo stessa.
Sul suo profilo Facebook il presidente del consiglio comunale scrive testualmente: «Su Amiu leggo le cose più strane, e qualcuno dovrebbe rendere conto del suo operato, ovvero del nulla». Il riferimento sembra alle dichiarazioni rese dall'assessore alle partecipate, Tommaso Laurora, anche se non sarebbe da escluderlo in merito ai contenuti della corposa relazione che l'Amministratore unico dimissionario, Alessandro Guadagnolo, ha trasmesso al sindaco lo scorso 29 ottobre, contestualmente alle sue dimissioni.
Ferrante, recentemente, aveva anche scritto che «una maggioranza senza numeri è accanimento terapeutico», e si farebbe cenno ad una lettera, con gli impegni di fine mandato che il sindaco ha chiesto di firmare a tutti coloro che lo sostengono: in cinque non l'avrebbero fatto, di cui quattro del Partito democratico ed uno di un altro soggetto politico.
Ferrante, nel frattempo, è sempre più attivo nell'espletamento di quella che sembrerebbe una mera pratica amministrativa, ma che potrebbe determinare risvolti politici non di poco conto: la verifica della sussistenza dei requisiti per la decadenza di uno o più consiglieri comunali, ripetutamente assenti senza giustificazione a consigli e commissioni.
Recentemente la Commissione affari istituzionali che avrebbe dovuto discuterne è andata deserta e, adesso, il capo dell'assemblea si riserva di rapportarsi direttamente con il segretario generale.
