«La discarica va definitivamente chiusa, senza se e senza ma. Questo è quanto avevamo promesso, ed ogni promessa è debito». Così il capogruppo del Partito democratico, Mimmo De Laurentiis, all'indomani non soltanto delle dimissioni dell'Amministratore unico di Amiu, Alessandro Guadagnuolo, ma anche, e soprattutto, delle dichiarazioni del progettista del sito, l'ingegner Michele Zecchillo.
Guadagnuolo licenziò Zecchillo poco dopo il suo avvento, ma entrambi la pensano allo stesso modo: tecnicamente la discarica può riaprire, perché quel terzo lotto più vuoto che pieno, con 3 milioni di metri cubi da abbancare, sarebbe molto più rischioso nelle condizioni in cui si trova che colmo di rifiuti.
Zecchillo ha fatto sapere che il sindaco, Amedeo Bottaro, da lui incontrato casualmente ed alla presenza di testimoni, avrebbe detto di essere disponibile a rivedere l'ordinanza di chiusura definitiva della discarica da, lui stesso emanata.
Peraltro, il primo cittadino aveva detto qualcosa di simile anche in un forum pubblico tenuto alcuni mesi fa. a cura del consigliere regionale Mimmo Santorsola, all'indomani della conclusione del suo mandato di assessore all'ambiente nella giunta Emiliano, presso la sala di comunità San Luigi.
«Per quanto riguarda, invece - precisa De Laurentis -, la mia posizione sulla questione discarica non è mai cambiata: io sono fermamente contrario a qualsiasi riapertura. Del resto, questi sono gli impegni presi in campagna elettorale, ovvero chiusura definitiva della discarica. E questo è, anche, l'impegno preso dal consiglio comunale, all'unanimità, nel momento in cui ha approvato un mio emendamento che impegnava l'amministrazione ad avviare la chiusura definitiva della discarica. Come colmare quel buco? Nel peggiore dei casi con inerti - chiarisce il consigliere -, ma la verità è che sulla vicenda della discarica ci abbiamo messo tutti la faccia e, indietro, non si torna».

