«Credo proprio che l'origine di questa frattura si trovi nell'avergli negato il riconoscimento al premio di produzione». Così il sindaco, Amedeo Bottaro, rompendo il silenzio a distanza di una settimana dalle dimissioni dell'Amministratore unico di Amiu, Alessandro Guadagnuolo.
Secondo Bottaro, da tempo il rapporto era compromesso su più fronti. A complicare le cose, inevitabilmente, il consiglio comunale dello scorso 26 settembre, in cui fu discussa e respinta la mozione del Movimento 5 stelle per la decadenza immediata di Guadagnolo, ai sensi del codice etico del Comune di Trani, in quanto imputato in un procedimento penale non riguardante Amiu.
Quanto detto in consiglio comunale, però, anche dallo stesso Bottaro, la cui difesa era apparsa tutt'altro che ferma in alcuni passaggi, «deve avere notevolmente indispettito l'ingegner Guadagnolo - ammette il sindaco -, inducendolo a togliere il disturbo immediatamente».
Sicuramente, però, come dicevamo, ha pesato anche il mancato riconoscimento del premio di produzione da parte del Comune: «Non avremmo mai potuto attribuirglielo - spiega Bottaro -, poiché non avevamo mai fissato preliminarmente gli obiettivi da raggiungere, né tantomeno sarebbe stato sufficiente avere chiuso gli ultimi due esercizi con degli utili per maturare quel premio».
Guadagnolo avrebbe dovuto percepire 60.000 euro di compensi extra, rispetto ad uno stipendio mensile corrispondente al 70 per cento dell'indennità del sindaco, e quindi a circa 1.400 netti: troppo poco, forse, rispetto alle enormi responsabilità cui finora l'Amministratore unico era stato sottoposto.
(foto Calvaresi)
