Nell'attesa di conoscere il nuovo Amministratore unico di Amiu, al centro dell'attenzione restano soprattutto i servizi al cittadino, a cominciare da quanti rifiuti Trani produce e quanti, fra questi siano destinati al recupero.
Ebbene, i dati di settembre scorso, gli ultimi disponibili sulla piattaforma istituzionale regionale, rappresentano forse quelli più incoraggianti in assoluto dall'inizio dell'anno.
Infatti, si assiste sia ad un brusco calo della quantità totale dei rifiuti prodotti, scesi da 2.680.000 chilogrammi a 2.280.000, sia ad un nuovo incremento - sebbene minimo - della raccolta differenziata, la cui percentuale è passata dal 21,79 di agosto al 22,45 di settembre.
In un ipotetico rapporto qualità-prezzo, quello di settembre è il risultato migliore dell'anno poiché, ad una quota pro capite di rifiuti prodotti di 42,78 kg (mentre ad agosto il dato era schizzato a 50,1) si affianca una percentuale di raccolta differenziata che è la seconda migliore dell'anno, dopo il 22,96 di giugno.
Allo stato, dopo i primi tre quarti del cammino del 2018, Trani ha prodotto una quota rifiuti pro capite media di 44,9 chilogrammi, una percentuale di differenziata del 21,24 per cento, un totale di rifiuti indifferenziati di 21.625,000 chilogrammi ed un totale di rifiuti differenziati di 4.592.000.
Peraltro, la raccolta differenziata porta a porta, che farebbe impennare le percentuali di rifiuti separati, non è ancora partita. Il sindaco, Amedeo Bottaro, ha fatto sapere che sono in corso di aggiudicazioni le gare per la fornitura delle attrezzature, ma l'impressione è che servirà ancora molto più tempo rispetto a quello che ci si era dati, con riferimento ad un'ipotetica partenza del servizio a fine anno.

