C’era anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, questa mattina nella sala riunioni del presidio ospedaliero “San Nicola Pellegrino” di Trani, per la stabilizzazione di 103 dipendenti Asl Bt.
Finisce, per 47 infermieri, 10 tecnici di laboratorio, 9 tecnici di radiologia, 9 medici di diverse discipline, 8 psicologi, 2 veterinari, 3 collaboratori amministrativi, dietisti, logopedisti, educatori, assistenti sanitari, ostetrici, biologi, fisici e autisti, il precariato, con la firma del tanto agognato contratto a tempo indeterminato. Qualcuno ha firmato il contratto con i propri figli piccoli in braccio.
«Stiamo facendo solo la metà del nostro dovere – ha detto Michele Emiliano, che in quella sala riunioni mancava da qualche mese, da quando, cioè, si tenne un incontro sul piano di riordino ospedaliero e le sue conseguenze per l’ospedale di Trani -. Dopo averli fatti lavorare per tanti anni con dei contratti precari, grazie al piano di riordino (perché se non avessimo fatto il piano di riordino, il Ministero non ci avrebbe fatto assumere queste persone) e all’accordo fatto con il Ministero della sanità e dell’economia, riusciremo ad assumere definitivamente queste persone. Potremmo assumere 2000 medici, 3000 oss e qualche migliaio di infermieri. Il piano di riordino in qualche caso era stato doloroso, perché alcune strutture sono state riconvertite, non sono più ospedali, ma in cambio abbiamo avuto la possibilità di fare queste stabilizzazioni e soprattutto assumere nuovo personale, che era di fondamentale importanza».
«Abbiamo seguito l’iter definito dal Decreto Madia – ha detto Alessandro Delle Donne, direttore generale Asl Bt – e oggi siamo davvero molto felici di firmare questi 103 contratti a tempo indeterminato che per noi significano molto. La qualità del lavoro in un sistema complesso, quale quello sanitario, fa la differenza sia da un punto di vista clinico che amministrativo. La stabilità lavorativa garantisce maggiore serenità, la firma di un contratto a tempo indeterminato è sinonimo di valorizzazione delle professionalità e delle competenze acquisite. La stabilità lavorativa aumenta lo spirito di appartenenza all’azienda, oltre a essere massima espressione di civiltà giuridica».
Sono intervenuti Giulio Schito, direttore amministrativo Asl Bt; Vito Campanile, direttore sanitario Asl Bt; Francesco Nitti, direttore area personale Asl Bt.













