Consigliere comunale di minoranza, eletto a sostegno del candidato sindaco Antonio Florio, Giuseppe Corrado si appresta a passare nella maggioranza che sostiene il sindaco Amedeo Bottaro. È solo questione di tempo, la dichiarazione potrebbe avvenire nel primo consiglio comunale utile, ma nel frattempo sia il sindaco, sia l'interessato, hanno confermato quella che, evidentemente, è molto più che un'indiscrezione.
Lo stesso Corrado lo conferma richiamando, innanzi tutto, la sua recente candidatura a consigliere provinciale nella lista Fronte democratico, disegnata da Francesco Spina e, soprattutto, quel Michele Emiliano al quale recentemente si è accostato Massimo Cassano, segretario regionale di Puglia popolare, che è lo stesso soggetto politico con il quale, sotto la denominazione Area popolare, Corrado era stato eletto consigliere comunale nel 2015.
«Un percorso coerente - fa sapere l'ex presidente della Bat -, sia dal punto di vista della nuova collocazione politica di quest'area, sia soprattutto perché, nel momento in cui dovesse definirsi il mio passaggio in maggioranza - sottolinea -, sarà totalmente a costo zero».
Corrado utilizza ancora la formula ipotetica perché, la prossima settimana, del suo avvento in maggioranza vuole parlare con il sindaco la maggioranza stessa. Intanto, però, giura che non richiederà assessorati, né qualsiasi tipo di visibilità, «soprattutto perché - chiarisce - il progetto non è per questa fine consiliatura, quanto piuttosto per quella dal 2020 al 2025».
Indicazioni più che chiare, anche con riferimento ad un sempre più probabile, se non pressoché certo «Bottaro bis». In uno scenario politico ancora troppo frastagliato, la ricandidatura del sindaco in carica appare più che scontata al di là delle parole soppesate del primo cittadino sul punto.
Bottaro, dal canto suo, è pronto ad accogliere Corrado a braccia aperte: «Ben venga chiunque voglia dare una mano alla nostra amministrazione - dice -, soprattutto se a costo zero come effettivamente sarà».
In realtà quello del sindaco sarebbe anche un sospiro di sollievo, nella misura in cui, allo stato, Bottaro è alle prese con più di un problema nella sua coalizione di governo. Il «documento di fine mandato», che lui chiama «patto delle priorità», non ha ancora le firme di tutti i consiglieri comunali che lo sostengono: ne mancherebbero ben cinque, quattro delle quali del Partito democratico.
Pertanto, in vista di eventuali uscite dalla maggioranza, l'ingresso di Corrado potrebbe quanto meno compensarne qualcuna e consentire a Bottaro di basarsi su un sostegno minore nei numeri, ma solido quanto basta per completare il mandato e, successivamente, ridefinire una nuova coalizione a suo sostegno.
Ad oggi, però con ingresso di Corrado la maggioranza tornerebbe al gran completo, perché l'ex consigliere di centro-destra che sostenne sia Tarantini, sia Riserbato, rispettivamente con Forza Italia e Pdl, andrebbe a compensare il vuoto lasciato già da un anno da Anna Maria Barresi, eletta nella Lista Emiliano, poi transita in Più Trani e quindi dichiaratasi indipendente di opposizione.
Peraltro, Corrado più volte aveva mostrato, nei fatti, vicinanza all'amministrazione attraverso votazioni favorevoli o astensioni in consiglio su provvedimenti proposti dal governo Bottaro. Più di uno l'ha definito, politicamente, una «stampella» della maggioranza e, probabilmente, questa raffigurazione poco simpatica può avere indotto Corrado a rompere ulteriormente gli indugi e metterci definitivamente la faccia.

