Nei giorni scorsi, presso l’aula magna del plesso Rocca della scuola media Rocca-Bovio-Palumbo si è svolta la cerimonia di consegna della borsa di studio intitolata alla professoressa Silvana Botta. L’alunna Clotilde Di Pace, della classe III G, è la vincitrice per l’anno scolastico 2017-18.
Della carissima collega il dirigente scolastico Antonio De Salvia ha ricordato la professionalità, l’impegno e la dedizione alla formazione integrale degli alunni dei quali aveva a cuore la preparazione scientifica e la formazione di un proprio pensiero e uno spirito critico. Alla sua passione per le scienze, in particolare per l’astronomia, è stata dedicata la seconda giornata della scienza “Il cielo a scuola … ricordando Silvana”.
Molto attratta dalla scienza del cielo, avrebbe sicuramente apprezzato le parole del poeta Giacomo Leopardi: «La più amabile, la più nobile tra le Fisiche scienze ella è senza dubbio l’Astronomia. L’uomo s’innalza per mezzo di essa come al di sopra di se medesimo, e giunge a conoscere la causa dei fenomeni più straordinari».
La mattinata è stata particolarmente ricca di contenuti, di riflessioni e di emozioni. A catturare l’attenzione dei presenti due telescopi acquistati con un Pon di cui referente fu proprio la profesoressa Botta. Sulle note della Sonata “Al chiaro di luna” di Beethoven, alla presenza dei familiari e degli amici della collega, di molti genitori, dei ragazzi rappresentanti delle classi seconde e terze, gli alunni della classe II G hanno letto alcuni brani tratti dal romanzo “Palomar” di Italo Calvino e l’intervista all’astronoma italiana Marica Branchesi, avendo fatto tesoro delle parole della dottoressa Angela Laurora, presidente dell’associazione Didafisica, che lo scorso anno nella prima Giornata della scienza, invitava i ragazzi ad avvicinarsi alla scienza leggendo la biografia degli scienziati di ieri e di oggi.
Molto apprezzato l’intervento del dottor Pierluigi Catizone, direttore del Planetario di Bari. Scienziati, poeti, artisti hanno alzato gli occhi al cielo e si sono lasciati ispirare dalla luna, dai pianeti e dalle stelle. Con l’ausilio di un PowerPoint ha “portato” il cielo a scuola spaziando da Galileo che nel 1609 puntò per la prima volta un telescopio verso il cielo alle stelle di Vincent Van Gogh del quale ha ricordato un pensiero: «Non so nulla con certezza, ma la vista delle stelle mi fa sognare». Ebbene sì, guardare il cielo ci permette di cogliere l’essenza vera del nostro essere! La mattinata si è conclusa con la premiazione della alunna assegnataria della borsa di studio.
Nel ringraziare vivamente la famiglia De Marinis che con la borsa di studio contribuisce alla promozione dello studio e della cultura scientifica premiando gli alunni più meritevoli, abbiamo augurato alla nostra alunna di mantenere vivo il ricordo di questa giornata con l’auspicio di farne tesoro per il suo avvenire.
Professoressa Rosanna Binetti
