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Il presidio “Libera Trani” ha un nuovo referente: Anna Rossi

Il presidio “Libera Trani” ha un nuovo referente, è Anna Rossi. Queste le dichiarazioni da lei rilasciate all'indomani della nomina.

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Sono onorata della fiducia accordatami dai componenti del Presidio nominandomi nuova referente.

Ringrazio Michele Gallo, referente uscente, per l’impegno profuso nella creazione del Presidio di Trani, da lui voluto e perseguito con determinazione ed ostinazione. Senza il suo impegno questo Presidio non esisterebbe. A livello personale lo ringrazio poi per avermi rivolto l’invito a candidarmi per succedergli nel ruolo finora da lui occupato; invito che ho accettato dopo un momento di titubanza. Mi sono chiesta all’inizio se ne sarei stata all’altezza.

Poi, però, ho sentito il desiderio di provare a portare il mio entusiasmo; l’entusiasmo che ha animato il mio impegno nelle varie attività svolte in questi primi tre anni di vita del Presidio. Credo di essermi impegnata molto in questo percorso, soprattutto con i progetti nelle scuole, per i quali riceviamo feedback che ci regalano grande soddisfazione. Quella dei progetti scolastici è un’attività che mi sta particolarmente a cuore. Ritengo che, soprattutto in questo momento storico, sia quanto mai necessario parlare con i ragazzi - la generazione in cui riporre le nostre speranze per la costruzione di una società migliore - per provare a contrastare la deriva sociale, culturale, politica e civile che stiamo vivendo; contrapponendo ai modelli dominanti, fondati sulla discriminazione, sull’esclusione, sull’individualismo, sulla competizione, sull’egoismo e sull’odio, i nostri opposti valori derivanti dai principi sanciti dalla Costituzione: solidarietà, inclusione, rispetto, uguaglianza democratica, opportunità per tutte e tutti di accesso ai diritti e alle risorse.

La legalità, di cui andiamo a parlare nelle scuole, nelle piazze e in ogni luogo, è solo il tramite per arrivare ad affermare questi principi, questi ideali e questi valori, che sono la condizione fondamentale perché si realizzi la giustizia sociale, che tanto è a cuore alla comunità di Libera.

Mi rendo conto che il nostro lavoro è solo un contributo minimo rispetto alla vastità di quanto sarebbe necessario fare; capisco che si tratti solo di piccole gocce nel mare. Credo però che sia comunque importante, perché se non ci fossero neanche queste gocce ci sarebbe il deserto. Sarebbe bello se le gocce ora si moltiplicassero fino a diventare un’onda impetuosa e travolgente.

Ed è per questo che, in qualità di nuova referente, mi propongo di portare la mia modalità per provare a coinvolgere sempre nuove persone nella partecipazione attiva. Vorrei quindi incrementare le occasioni di incontro e avvicinamento del nostro presidio con la cittadinanza, attraverso l’organizzazione di gazebo informativi e di assemblee tematiche sugli argomenti di cui Libera si occupa.

Concludo rivolgendo un appello - mi riferisco in particolare alle associazioni, visto che Libera è una rete di associazioni, movimenti e soggetti vari, oltre che di singoli cittadini - a superare la tendenza a rinchiudersi a volte nel proprio orticello, per paura di perdere la propria identità. Il mio invito invece è ad avvicinarsi, fare rete, confrontarsi, contaminarsi perché questo possa essere fonte di nutrimento e arricchimento reciproco. Perché, senza il timore di perdere la propria identità, ci si può unire per perseguire un obiettivo comune. E se pensiamo che nostro obiettivo comune possa essere quello di affermare i valori utili al raggiungimento della giustizia sociale, allora vale la pena di provarci. Insieme.

Anna Rossi


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