«Se diventerò sindaco i primi due anni mi serviranno per capire quali sono i mali che attanagliano la città mentre gli ultimi tre serviranno per curarli». Così “ventilava” Bottaro, oggi primo cittadino, durante la sua campagna elettorale.
I tre anni sono abbondantemente passati e noi del Comitato di quartiere abbiamo pazientato per vedere quali cure sarebbero state messe in atto ma, dopo un anno di tempo, di tali cure, ancora non abbiamo riscontro ed allora con mero spirito costruttivo riproponiamo quelle che sono alcune delle impellenti necessità del quartiere:
- Rifacimento di strade e/o colmatura delle stesse, ma questa volta fatta per bene. In particolare, si segnala la voragine presente in via Maraldo da Trani con l’incrocio semaforico, nonché il dissesto delle strade limitrofe a largo Petrarca unitamente al rondo ivi presente sul cui stato si soprassiede;
- Mancanza totale di scivoli atti all’abbattimento dellebarrierearchitettoniche: è appena il caso di ricordare la loro importanza nelle immediate vicinanze di siti sensibili come scuole chiese ed asili;
- Rifacimento di piazza Giovanni Paolo II (ex pinetina) in cui si era richiesta l’installazione di un chiosco con bagno, senza dimenticare piazza Kolbe;
- Realizzazione di un sottovia pedonale a seguito della “chiusura/muratura” del passaggio a livello di via Andria; opere promesse in virtù dell’accesso al finanziamento per la riqualificazione delle periferie.
Queste sono solo alcune delle necessità che il quartiere di via Andria attende ormai da anni e che la luce delle luminarie natalizie, anziché scaldare i cuori, metterà ancor più in evidenza.
Filomeno Cafagna - Comitato di quartiere di Via Andria


