Per una tartaruga spiaggiata, almeno dieci vengono recuperate sane e salve: se si dovesse proseguire con questo rapporto, chiunque firmerebbe subito. A cominciare da Pasquale Salvemini, il responsabile del Centro recupero tartarughe del Wwf di Molfetta, che l'altra sera è tornato per l'ennesima volta a Trani per portare via con sé, in tutta sicurezza, una Caretta Caretta recuperata, anche questa volta durante la pesca a strascico, dall'equipaggio del motopesca Terylu.
Pure in questa occasione, così come nella precedente, nell'attesa del recupero, l'animale è rimasto in esposizione, nel vero senso della parola, sul banco vendita dei pescatori lungo la banchina del porto, davanti alla poppa del peschereccio, anche a disposizione delle foto ricordo per i bambini, come la piccola Camilla, che porterà sempre con sé questo bellissimo ricordo.
Negli ultimi giorni, da Trani, sono state almeno dieci le tartarughe recuperate da diverse imbarcazioni: infatti, oltre la Terylu, anche Poseidon, Nicoletta Madre e Maria Chiara Daiana. Sia quelle, sia quest'ultima, sotto state tutte sottoposte a visita, giudicate in buone condizioni e restituite al mare.
L'ultima, in particolare, è una tartaruga di medie dimensioni, di lunghezza carapace di 60 centimetri ed età compresa fra 15 e 20 anni. «Ci tengo a ringraziare la marineria anche di Trani - dice Salvemini -, perché sta mostrando gran sensibilità sull'attività di recupero delle tartarughe marine».
Per la cronaca, sempre l'altra mattina a Boccadoro si è spiaggiata una carcassa di tartaruga, poco più piccola di quella recuperata, morta da almeno 40 giorni per cause apparentemente naturali, non avendo ami conficcati in alcuna parte del corpo, né avendone ingeriti: corrente e mareggiate l'hanno condotta a riva ed anche questa, come da prassi, è stata rimossa e portata via dal responsabile del Wwf.



