ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Estorsioni a Trani, da Bitonto il verdetto finale: sette condanne ed un'assoluzione. Riconosciuto il metodo mafioso per tutti

Il Gup di Bari, Rosa Anna Depalo, ha emanato le sentenze al termine del rito abbreviato, celebratosi nell'aula bunker di Bitonto, che vedeva alla sbarra otto imputati della banda degli estorsori di Trani oggetto di due diverse operazioni- denominate Point Break 1 e 2 -, unificate in un unico procedimento penale nell'ambito del corposo fascicolo aperto dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, in collaborazione con la Procura della Repubblica di Trani.

Il verdetto è di sette condanne ed una assoluzione. La pena maggiore, di 5 anni e 4 mesi di reclusione, è stata inflitta all'albanese Irir Gishti, difeso da Mario Malcangi e Domenico Loprieno. Per il capo della banda, Vito Corda, in quanto collaboratore di giustizia, il giudice ha disposto 4 anni e mezzo. Suo fratello, Giuseppe, difeso Malcangi e Loprieno, è stato condannato a 3 anni e mezzo.

Fra gli altri sodali, 4 anni e 8 mesi a Nicola Pecorella, mentre il fratello, Pasquale, è stato assolto. Entrambi sono stati difesi dall'avvocato Claudio Papagno, legale anche di Michele Di Feo, condannato a 3 e 8 mesi.

Nicola Petrilli, difeso da Angelo Scuderi ed Ernesto Pensato, è stato condannato a 3 anni, mentre Pasquale Pignataro, in quanto collaboratore di giustizia, ha avuto 4 anni e 4 mesi.

Il pubblico ministero della Dda, Giuseppe Maralfa, ha chiesto ed ottenuto il riconoscimento dell'aggravante del metodo mafioso per tutti i condannati.

Le sue richieste andavano da 2 anni e 8 mesi a 8 anni di reclusione: rispetto a quelle il giudice, ha aumentato le condanne di Vito e Giuseppe Corda e Nicola Petrilli, e ridotto quelle degli altri imputati.

Agli imputati veniva addebitato il reato di estorsione pluriaggravata in concorso, con l'aggravante del metodo mafioso ed altri capi di accusa. Le estorsioni oggetto dell'inchiesta, una consumata e le altre tentate, riguardarono attività della ristorazione, imprenditoriali, del settore immobiliare e lapideo.

Sono ben 17 le parti offese, fra imprenditori e cittadini a vario titolo, oggetto delle estorsioni. A Bari il Comune di Trani non è stato parte civile, in quanto la richiesta era stata respinta dal Gup, mentre a Trani lo è stato.


Notizie del giorno

Ecoerre, forse è finita davvero: improcedibile l'appello al Consiglio di Stato Inchiesta «Tesori d'oriente», dissequestrato il Due M Provincia Bat, oltre 8,2 milioni di euro per la messa in sicurezza di ponti e viadotti Trani a Foggia per difendere il primato, Moscelli: «Ci aspetta una partita maschia» È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Sul filo del rasoio» «Tuttocalcio» 43, da questo fine settimana con il Giornale di Trani Nick The Nightfly in concerto: questa sera al Beltrani Giornata cultura ebraica, oggi aperture straordinarie del museo Sant'Anna «La poesia è un'oasi», oggi a Villa Guastamacchia la finale del concorso «Il diavolo e l'acquasanta», Carlo A. Martigli oggi allo Sporting Nuoto in mare aperto, stamani il Memorial Boccianti-Carone Festa della scuola Rotary, formazione in biblioteca e martedì l'evento al Moro Decennale morte Pannella, martedì prossimo visite nelle carceri e convegno in biblioteca Terza età, martedì e mercoledì Open day di Unitre al Beltrani Torna il Tranifilmfestival: prima tappa, Bari fino al 9 settembre Dialoghi di Trani, dall'11 settembre un quarto di secolo di nuove sfide. Il programma Calcio tranese di nuovo in lutto: addio a Luciano Tonin Carceri di Trani, Bruna Piarulli ne torna direttrice Negozi di vicinato in picchiata nella Bat, Confesercenti chiede firme per legge che li aiuti Ex pezzi di Lega al governo di Trani, Cdx accusa Galiano: «Subisce imposizioni altrui» Invalsi, De Amicis oltre media nazionale in italiano, matematica e inglese