ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Scacco agli estorsori, il Pm Maralfa: «Da Dolmen a Point break, quella mafia che non ha mai lasciato Trani»

Il riconoscimento del metodo mafioso per gli imputati condannati al termine del rito abbreviato, conclusosi ieri nell'aula bunker di Bitonto, rappresenta il risultato più significativo ottenuto dal pubblico ministero, Giuseppe Maralfa, sostituto procuratore presso la Dda di Bari e titolare del fascicolo «Point break» sugli estorsori di Trani insieme con il collega della locale Procura, Marcello Catalano.

Nella sua lunga e dura requisitoria, precedente all'emanazione della sentenza, Maralfa, per dimostrare la fondatezza di tale accusa, condivisa dal giudice, aveva richiamato importanti precedenti nella cronaca della criminalità del territorio

«Lo stampo mafioso del sodalizio ruotante intorno alla carismatica figura di Vito Corda - aveva detto - si fonda nella circostanza che lo stesso è stato costituito e ha operato in un'area del territorio pugliese, Trani, in passato indiscutibilmente infestata da organizzazioni di tipo mafioso. Il tutto così come emerge dalla storica sentenza del processo Dolmen, emessa il 28 gennaio 2006 dalla Corte d’Assise di Trani».

A detta di Maralfa, sarebbe stato fuori di dubbio «che l’organizzazione oggetto di indagine, e dunque il considerevole numero di soggetti componenti la stessa, abbia capitalizzato la violenza seminata sul territorio di Trani dal famigerato clan di Annacondia, utilizzando quella violenza come propria risorsa al fine di esercitare l’intimidazione tipicamente derivante dal vincolo associativo ed ottenere l’assoggettamento omertoso di un vasto settore del corpo sociale tranese».

Maralfa ha fatto più volte riferimento ad Annacondia nel corposo fascicolo, «per evidenziare come, a far data dall’ascesa criminale di Stumpill - o Mano mozza che dir si voglia - si sia andata consolidando in Trani una infiltrazione malavitosa del territorio precedentemente non conosciuta e, secondo questo pubblico ministero, capitalizzata anche da Corda Vito e sodali».

A detta della pubblica accusa, insomma, Corda e soci «inducevano le vittime a percepire l’esistenza di un gruppo capace di assoggettare il territorio proprio come una congregazione di stampo mafioso, in una città che subisce la mafia sin dai tempi dell’Annacondia».


Notizie del giorno

Ecoerre, forse è finita davvero: improcedibile l'appello al Consiglio di Stato Inchiesta «Tesori d'oriente», dissequestrato il Due M Provincia Bat, oltre 8,2 milioni di euro per la messa in sicurezza di ponti e viadotti Trani a Foggia per difendere il primato, Moscelli: «Ci aspetta una partita maschia» È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Sul filo del rasoio» «Tuttocalcio» 43, da questo fine settimana con il Giornale di Trani Nick The Nightfly in concerto: questa sera al Beltrani Giornata cultura ebraica, oggi aperture straordinarie del museo Sant'Anna «La poesia è un'oasi», oggi a Villa Guastamacchia la finale del concorso «Il diavolo e l'acquasanta», Carlo A. Martigli oggi allo Sporting Nuoto in mare aperto, stamani il Memorial Boccianti-Carone Festa della scuola Rotary, formazione in biblioteca e martedì l'evento al Moro Decennale morte Pannella, martedì prossimo visite nelle carceri e convegno in biblioteca Terza età, martedì e mercoledì Open day di Unitre al Beltrani Torna il Tranifilmfestival: prima tappa, Bari fino al 9 settembre Dialoghi di Trani, dall'11 settembre un quarto di secolo di nuove sfide. Il programma Calcio tranese di nuovo in lutto: addio a Luciano Tonin Carceri di Trani, Bruna Piarulli ne torna direttrice Negozi di vicinato in picchiata nella Bat, Confesercenti chiede firme per legge che li aiuti Ex pezzi di Lega al governo di Trani, Cdx accusa Galiano: «Subisce imposizioni altrui» Invalsi, De Amicis oltre media nazionale in italiano, matematica e inglese