Per replica, Bottaro. «Terrazze sul mare e Lampare. È stata citata più volte la legge Bassanini. Io ho detto che andava fatta la transazione,era la cosa più conveniente per l’amministrazione, ma il dirigente decise che non c’erano gli estremi. Non posso dire a un dirigente fai una transazione, non un bando. Ricapitalizzazione di Amiu: è già avvenuta. Piazza della Repubblica: io preferisco ascoltare i pareri dei professionisti del settore che, come accade per i dirigenti, ci mettono la firma e si assumono la responsabilità di quello che scrivono. Per piazza della Repubblica, tutti i dati chiesti da De Toma saranno forniti.
Amet: diversamente da quello che si è detto, non decido io quali saranno le sorti sul parcheggio. Ricordo a tutti che gli affidamenti in house non possono essere disposti in automatico, devono sussistere le condizioni di legge. Oggi la normativa è cambiata, non lo si può disporre così in consiglio comunale, ho chiesto agli uffici comunali che mi sia fatta una relazione in cui si dica se quel servizio può essere affidato o meno in house. Quando avrò l’esito della relazione, il consiglio comunale assumerà la decisione.
Discarica: si fa tanta confusione tra finanziamento e Piano di caratterizzazione. Il finanziamento l’abbiamo ottenuto. I soldi vengono trasferiti perché funziona così per i finanziamenti: man mano che si va per stato di avanzamento dei lavori, arrivano i soldi. È a rendicontazione. Procederemo con la gara: il bilancio armonizzato impedisce che ci sia un bando di gara senza la copertura finanziaria.
Sottopasso di via De Robertis, condivido su Di Lernia con la necessità di cooperazione tra dirigenti, amministrazione, cittadini. Stiamo per cantierizzare il campo di via Bovio.
Supercinema: la proprietà ha chiesto una proroga perché la consulenza tecnica ha previsto che era sufficiente l’incapsulamento ma c’è il pericolo delle travi di legno. Per la proprietà si tratta di fare dei nuovi lavori con la richiesta della Soprintendenza. L’au di Amiu è di Bari perché evidentemente c’erano tranesi senza requisiti. A de Toma: sa chi era il presidente della Regione quando chiuse il reparto maternità? Fitto, di Forza Italia. Concludo per dire che i colpevoli della chiusura dell’ospedale di Trani siamo anche noi, che l’avremmo dovuto difendere meglio».

