Il Tar, su ricorso di una delle imprese partecipanti al bando di gara, ha annullato l’aggiudicazione definitiva dell’appalto di project financing per il cimitero di Trani, che era stato approvato in consiglio comunale.
Lo ha fatto sapere il consigliere comunale Emanuele Tomasicchio, che ha indetto una conferenza stampa: «Questa amministrazione, che si vantava di essere delle competenze, continua con il festival delle illegittimità. Io ero già intervenuto in consiglio comunale evidenziandole, ma non ero stato ascoltato».
Il project financing, con lavori affidati al raggruppamento temporaneo di imprese costituito dalla Edilizia Antonio Musicco e dalla Electra Sannio, di Trani, aveva un importo a base d’asta di 10 milioni di euro. Nonostante ciò, ha fatto notare il consigliere di opposizione, è stato aggiudicato per ben 26 milioni di euro. Il Tar ha tacciato di «gravissime illegittimità» il comportamento del Comune di Trani, che insieme alle aziende dovrà anche pagare 10.000 euro di spese legali. Il Comune era difeso dall'avvocato Giacomo Valla, di Bari.
Nel dispositivo si legge che il disciplinare di gara prevedeva (a pena di esclusione) che si potessero costruire solo 6.000 loculi e 2.000 ossari. «Come aveva fatto il Comune ad aggiudicare la gara – si chiede Tomasicchio - concedendo all’impresa di realizzare ben 9.557 loculi e 6.623 ossari, in aperta violazione del Disciplinare di gara? E come aveva potuto il Comune (compreso il consiglio comunale attuale, che ha ratificato proprio queste violazioni di legge) approvare una variante al Piano regolatore del cimitero al solo fine di consentire questa aperta violazione? Ed è un caso che, proprio in quel periodo, la Giunta avesse approvato una delibera che aumentava il costo dei principali servizi cimiteriali, in modo da aggiungere profitto al profitto? Il Tar ha anche censurato il comportamento dell’amministrazione comunale, che ha avvallato le illegittimità, anziché revocare la gara in autotutela».
«Le imprese di gara che correttamente si erano attenute a quello che dicevano gli atti di gara hanno perso. Se partecipo a una gara sapendo che posso cambiare le carte in tavola, è normale che me la aggiudichi. La gara è del 2011 e la commissione che ha commesso questi errori non può essere la stessa. Io propongo quindi di annullare la gara e farla ripartire ex novo facendo progetti, capitolati e bandi inattaccabili che garantiscano la par condicio tra tutti i componenti» continua Tomasicchio.
Il consigliere sulla questione attende risposte da due anni, avendo presentato il 18 maggio 2016 un’interrogazione all’amministrazione chiedendo chiarimenti sull'appalto del project financing per il cimitero comunale.



