È iniziato al secondo appello, con 20 presenti, il consiglio comunale odierno, riunitosi in seconda convocazione, per la prosecuzione dell'ordine del giorno della seduta interrotta l’altra sera per mancanza del numero legale.
Punto 10, “Approvazione Regolamento per il conferimento della cittadinanza onoraria e benemerita”. La cittadinanza onoraria viene conferita a persone non nate a Trani, quella benemerita a cittadini tranesi che si siano distinti in alcuni campi.
Le cittadinanze benemerite sono “Sigillo della città” (riproduce l’antico stemma della città di Trani, conferita a cittadini insigniti di benemerenze al merito dell’Ordine della Repubblica italiana); “Ordinamenta maris” (conferita a cittadini o associazioni, riproduce l’effigie del monumento raffigurante gli Statuti marittimi); “Giustina Rocca” (sarà assegnata nella giornata dell’8 marzo, è destinata alle donne). La cerimonia di conferimento si svolgerà in uno dei tre giorni della festa patronale.
Provvedimento approvato.
Punto 11, “Determinazione compenso Collegio dei Revisori dei Conti – adeguamento”. Vengono adeguate le tariffe dei revisori dei conti, Luigi Colomba (presidente), Rosanna Lina Perrone e Gianfranco Trombetta (componenti). Relaziona Lignola: «Si propone un adeguamento delle tariffe per via dell’incremento delle prestazioni professionali dei revisori dei conti, che prestano anche in situazioni relative alle partecipate, verificando tutte le situazioni connesse nel rapporto tra il socio, il Comune, e le partecipate, in modo da fare meglio il controllo analogo. Questa richiesta nasce dalla considerazione del lavoro che stanno facendo, molto puntuale e preciso: sono a disposizione quasi una volta a settimana di consiglieri e dirigenti e stanno svolgendo un ruolo di ausilio che non avevo visto fare nel precedente collegio».
Cinquepalmi. «Consiglio di verificare le motivazioni indicate nella delibera. Non mi risulta che ad oggi esista un comitato di controllo sulle società partecipate o che venga fatto. È l’ennesima bugia che andiamo a firmare. Non è vero che ci sono di supporto: non rispondono alle nostre interrogazioni e non vengono mai in consiglio».
Barresi. «Vorrei un chiarimento sul modo di esprimere i pareri da parte dei revisori dei conti sui debiti fuori bilancio: come mai danno pareri diversi, se è vero che sono precisi? Inoltre controllano anche le partecipate, però non abbiamo il collegio sindacale nelle partecipate?».
Zitoli. «Quando i revisori saranno in grado di dimostrare la maggiorazione di compenso, allora potremmo parlarne. Io mi asterrò sulla votazione».
C. Laurora. «Vanno visti prima all’opera. La legge dice che non possono sottrarsi al controllo analogo. In consiglio comunale non sono mai venuti. Io aspetterei, nonostante il provvedimento sia legittimo».
Lima. «Questo aumento di compenso è utile, e a chi? Non è che è un modo per ingraziarsi il collegio dei revisori?».
Lignola per controreplica. «Farli venire qua implica un sorteggio, io rispetto la loro professionalità. I tempi di attesa sull’analisi dei debiti fuori bilancio sono ridotti. Il collegio sindacale e il collegio dei revisori hanno due ruoli diversi».
Il consiglio è stato sospeso per dieci minuti per approfondimenti sul regolamento comunale in merito alla votazione: otto, infatti, i voti favorevoli e otto anche quelli contrari. Il provvedimento sarà riproposto nella prossima seduta.
Ha seguito la discussione sui debiti fuori bilancio.






