Poco c'è mancato che, ancora una volta, una barriera del passaggio a livello forse scardinata e fatta cadere al suolo. È accaduto l'altra mattina e in questa occasione, per fortuna la sbarra si è solo appoggiata al tetto di un autocarro, il cui conducente aveva preteso di transitare mentre le barriere erano già in fase di discesa.
L'autista ha avuto, almeno, il buon senso di arrestare la marcia nel momento in cui ha avvertito l'impatto del ferro sul suo veicolo, evitando il rischio di trascinarselo con sé.
Il passaggio a livello è così rimasto con una barriera chiusa e l'altra poggiata sull'autocarro, mentre il convoglio per il quale si era azionata la discesa delle sbarre è regolarmente transitato.
Da lì a poco la circolazione è ripresa normalmente, ma anche questo episodio, come tanti altri, denota quanto i comportamenti incivili di chi guida, o di chi passeggia, concorrano più di ogni altra cosa a determinare la necessità di sopprimere quel passaggio a livello.
I ritardi della burocrazia sono incomprensibili, ma ancora di più le dinamiche che governano le scelte, di tanti, troppi utenti della strada.
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