L’8 dicembre, in occasione dell’annuale raccolta giochi tenuta da noi de “Il treno del sorriso”, in collaborazione con l’Oer Trani, sono stati premiati i bambini vincitori del nostro concorso “Mi presento: vorrei essere un clown”.
Nei mesi precedenti alcuni dei nostri clown dottori si sono recati nei vari circoli didattici di Trani, in particolare nelle scuole primarie, non solo per far divertire i bambini, ma soprattutto per sensibilizzarli alla cultura della risata, un gesto che nella nostra società viene spesso visto come banale e poco educativo, e che invece va valorizzato in quanto essenziale per una crescita più sana.
Con la collaborazione delle docenti abbiamo spiegato ai bambini la realtà della clownterapia, non una semplice animazione, ma un vero lavoro di psicologia, atteggiamenti, gag, prove, costumi e trucchi che, messe insieme, hanno lo scopo di suscitare emozioni in coloro che assistono a questi istanti, che si tratti di case di riposo, ospedali, o passanti per strada, poco importa, ad ogni uscita va dedicata la massima preparazione ed organizzazione.
E così mentre Valentina e Giuseppe, due volontari senza naso rosso, bisticciano sul palco, fra le risate ed incitamenti dei bambini, entra il clown dottore, che alle loro spalle fa scherzetti e smorfiette, si presenta e a sua volta aiuta un importante, miope e sbadato maestro di musica in una lezione così aulica e solenne da veder la partecipazione di un “grazioso” Corpo di Ballo, che di ballo non sa far niente, fra cadute e pasticci. In un’oretta tutto si conclude con il messaggio che infondo tutti qualcosa sappiamo fare, ma che stando insieme e condividendo riusciamo a far ancora molto atro terminando il tutto con un lunghissimo trenino che spezza tutte le regole e che vede anche le maestre tornar bambine, con Nonno Michele, Arcobaleno, Azzurrino, Cocchina, Fiorellino, Campanellino, Striscetta, Clarabella, Cipollotta e Ricciolo che corrono per essere sicuri di non perdere la prossima fermata del Treno del sorriso.
Ci sono sempre fermate prenotate, in continuazione, infatti, tutti possiamo trovarci in particolari momenti di tristezza, dove il sorriso, la carezza di un volto amico possono aiutarci a raccogliere la forza per superarlo e voltar pagina; abbiamo dialogato con i bambini e con essi abbiamo riflettuto su come far sorridere i propri genitori, le maestre, gli adulti che sono loro vicini “aiutandoli nei servizi”, “facendo meno capricci”, “io bacio la mia mamma quando è triste”, “io faccio il pagliaccio per far ridere, da grande sarò dei vostri!”. Non condividete con noi l’idea che questo sia uno dei semi giusti per una società migliore?
Non intendevamo far nascere una competizione fine a se stessa, e dopo tutti questi feedback positivi dei bambini ci è sembrato impossibile scegliere solo 4 vincitori in questo concorso, ed è proprio per questo che abbiamo cambiato le regole, decidendo che ogni scuola avrebbe avuto i suoi vincitori, che in ogni scuola sarebbero stati premiati materialmente alcuni bambini, ma che tutti i bambini devono sentirsi i vincitori morali da cui tutti noi dobbiamo sempre imparare … ed allora un naso rosso per tutti!
Il presidente dell’associazione – Beatrice Brullo



