«Il controllo del territorio è diventata la nostra massima priorità». Queste le parole di esordio del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Antonino Di Maio, in una conferenza stampa convocata d’urgenza questa mattina, «improvvisata ma necessaria per evitare notizie non corrette».
«E stiamo dimostrando – ha proseguito Di Maio - che lo Stato c'è e lo Stato vince. Chi pensa che la Bat sia terra di nessuno si sbaglia: nonostante le carenze che ho sempre rimarcato, le forze dell'ordine lavorano bene, in sinergia e con profitto».
È stata condotta infatti questa mattina un'attività ispettiva coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, che ha visti impegnati i militari ed agenti della Guardia di finanza, dei carabinieri e della polizia di Stato, coadiuvati da unità cinofile ed elicotteri.
A destare sospetti, sicuramente, il rinvenimento dei dieci chili di tritolo. Si è scoperto che era destinato ad un esercizio commerciale importante, un capannone, e questo sarebbe servito per dimostrare che le estorsioni non si sarebbero fermate.
Successivamente, gli agenti delle forze dell’ordine hanno eseguito delle perquisizioni alla ricerca di armi in casa di soggetti pregiudicati. Oltre le armi, è stata rivenuta anche della droga, in casa di Savino Lomolino, 45 anni, con precedenti, arrestato in flagranza di reato. È stato ricercato dell’esplosivo anche nella zona nord della città, ma senza risultato. Sono state trovate anche due bombe carta a casa di Lorenzo Sansaro, denunciato a piede libero.




