Sarà l'ambulatorio del Presidio territoriale di assistenza San Nicola Pellegrino, prossimo a ospitare entro tre mesi la nuova risonanza magnetica della Asl Bt, ad essere intitolato a Giuseppe Ruta, lo sfortunato diciottenne morto lo scorso 3 settembre a seguito di un tragico incidente stradale avvenuto durante una vacanza in Grecia, il 29 agosto.
Il direttore generale dell'Asl Bt, Alessandro Delle Donne, che aveva preso un impegno verbale nel giorno delle esequie del giovane, ha confermato tale circostanza a margine della recente inaugurazione dell'arco sterile presso lo stesso ex ospedale di Trani e, in particolare, dopo la visita agli ambienti che ospiteranno la terza risonanza magnetica della Bat, dopo quelle di Andria e Barletta.
«Lo faremo prestissimo - conferma il manager dell'azienda sanitaria -, perché la testimonianza di Ruta e dei suoi genitori è toccante. Grazie a lui, oggi, vivono altre persone, grazie al suo sacrificio ed al gesto di grandissima ed umana comprensione dei genitori sono nate nuove speranze di vita normale. Tutto questo in momento tristissimo quale quello della perdita di un figlio, in una condizione disastrosa di una vacanza trasformatasi in una tragedia. Questa umanità vogliamo ricambiarla con l'intitolazione di un ambiente di questo ospedale al suo nome: onoreremo la sua memoria».
Dell'espianto degli organi dello sfortunato ragazzo, avvenuto al Policlinico di Bari, hanno potuto giovarsi, fra gli altri, due bambine, rispettivamente di Roma e Palermo, all'indirizzo delle quali sono state destinate porzioni di fegato da impiantare nei loro corpi: a seguito del cosiddetto «splittaggio», la parte sinistra del fegato è andata nella Capitale, la destra in Sicilia. Oltre questo, Giuseppe Ruta ha donato il cuore, che ha preso la strada di Bergamo, ed i polmoni, a Padova, mentre reni e cornee sono stati reimpiantati nella stessa Bari.
«Dovremmo imparare dai genitori di questo ragazzo ed inchinarci a loro, di fronte al coraggio che hanno mostrato», aveva commentato il professor Loreto Gesualdo, che ha coordinato l'espianto multi organo eseguito al Policlinico dopo il decesso di Giuseppe Ruta.



