Continuerà a fare quello che già sta facendo da tempo, non essendoci più reparti in ospedale, ma adesso la sua denominazione cambia per sempre, almeno dal punto di vista amministrativo: non più «Pronto soccorso», ma «Postazione fissa medicalizzata, a gestione 118, presso il Presidio territoriale di assistenza di Trani».
Dunque, la riconversione dell'ospedale San Nicola Pellegrino prosegue a colpi di delibere firmate dal direttore generale dell'Asl Bt, Alessandro Delle Donne, che lo scorso 27 dicembre ha approvato un nuovo provvedimento che istituisce la nuova postazione di emergenza urgenza all'interno di una struttura in cui non sono più erogate prestazioni di ricovero per acuti.
«Pertanto - vi si legge - è necessario formalizzare la nuova postazione fissa medicalizzata, a gestione 118, in luogo del pronto soccorso, in quanto, quest'ultimo, è unità operativa ospedaliera».
Vani, quindi gli appelli della città, a cominciare da quello del sindaco, Amedeo Bottaro, quando il governatore Emiliano fu ospite in ospedale lo scorso 11 maggio, per finire agli ordini del giorno del consiglio comunale.
La postazione fissa medicalizzata a gestione 118 «è un sistema territoriale - spiega il direttore generale - che opera nella fase di allarme, garantendo la tempestiva stabilizzazione il trasporto del paziente alla struttura sanitaria più appropriata. Inoltre, un insieme di servizi e strutture ospedaliere funzionalmente differenziati e gerarchicamente organizzati, che operano nella fase di risposta per garantire l'assistenza necessaria attraverso l'inquadramento diagnostico, adozione di interventi terapeutici adeguati, osservazione clinica ed eventuale ricovero del paziente».
Il direttore generale, inoltre, ha deliberato, sempre in relazione alle situazione del Presidio territoriale di assistenza, di «disattivare a Direzione sanitaria del presidio ospedaliero nel Pta di Trani, assegnare il servizio di Radiodiagnostica al Distretto numero 5 Trani-Bisceglie, ridefinire il presidio di Bisceglie-Trani in «Presidio ospedaliero Vittorio Emanuele II Bisceglie», in linea con quanto previsto dal relativo regolamento regionale».




