A partire da oggi, lunedì 31 dicembre, il portone d'accesso di Palazzo di città si chiuderà alle 14.30. Dopo quell'ora, da qui in avanti, si potrà accedere solo dall'ingresso di corso Imbriani, il cui cancello rimarrà chiuso e si aprirà solo previa identificazione al citofono da parte della vigilanza.
Lo ha disposto il sindaco, Amedeo Bottaro, a seguito delle misure concordate durante la recente riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, tenutosi nei giorni scorsi in sala Giunta.
Il primo cittadino non avrebbe voluto fare ricorso a queste cautele, ma evidentemente, dopo avere ricevuto alla vigilia di Natale quella busta contenente due proiettili, qualcosa sarebbe dovuto cambiare con riferimento alle misure di sicurezza anche a Palazzo di città.
Infatti, già dal primo giorno lavorativo utile all'indomani dell'episodio, un agente di polizia locale ha cominciato a presidiare l'ingresso del corridoio al secondo piano della casa comunale, laddove è ubicato proprio il Gabinetto del sindaco.
Adesso, dunque, l'intero Palazzo di città sarà maggiormente tutelato negli orari non di ufficio, e la misura disposta riporta le lancette della vita amministrativa indietro di qualche anno.
Infatti già il sindaco uscente, Luigi Riserbato, aveva a sua volta blindato l'ingresso secondario del Palazzo di città dopo una serie di intimidazioni subito all'interno della casa comunale, proprio da parte di soggetti che trovavano un fin troppo facile accesso dall'ingresso ubicato sul retro.
Bottaro ha confermato in più occasioni, negli ultimi giorni, che non avrebbe mai voluto operare restrizioni sugli accessi alla casa comunale, preferendo continuare ad agire in tutta trasparenza ed in un clima sereno. Evidentemente, però, quanto accaduto non poteva passare inosservato e qualcosa andava fatta.
Come si ricorderà, i due proiettili sono stati recapitati al sindaco il giorno della vigilia di Natale e, da lì a poco, il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica si è riunito proprio in sala giunta per manifestare in primo luogo vicinanza al primo cittadino ed alla comunità tranese, e poi per individuare alcune misure utili ad una sempre più efficiente ed efficace tutela della sicurezza pubblica.
Peraltro, le indagini degli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza sono tuttora in corso ed un fascicolo contro quelli che, almeno per il momento, sono ignoti, è aperto da parte dalla Procura della Repubblica di Trani.

