Il 2018 che, fra poche ore, si concluderà, è stato l'anno del 110mo anniversario della fondazione della vecchia Azienda elettrica municipale, oggi Amet Spa.
Abbiamo atteso fino all'ultimo che l'azienda ed il Comune di Trani, suo proprietario, celebrassero in qualche modo l'evento, ma così non è stato.
In occasione del secolo di vita si tenne una mostra a Palazzo Palmieri, sotto l'egida del sindaco Giuseppe Tarantini e del compianto presidente dell'epoca, Lucio Gala, ma quest'anno non vi sono state occasioni per ricordare la pur importante ricorrenza.
L'unica testimonianza di un vero e proprio legame tra l'azienda e la città resta la presenza della bandiera biancoazzurra su uno dei pennoni del prospetto di piazza Plebiscito: troppo poco.
Al contrario, il 2018 è stato l'anno dei sempre più chiari propositi di cessioni di rami d'azienda, a cominciare da quello dei parcheggi, nell'attesa dell'ingresso sul mercato libero dell'elettricità, che dovrebbe a sua volta richiedere l'affiancamento di un partner particolarmente competitivo nel settore.
Gli auguri all'Amet li porgiamo noi, allegando a corredo di queste poche righe le riproduzioni del manifesto istitutivo dell'azienda, firmato da sindaco dell'epoca, Adolfo Quercia, e la copertina del pregevole volume «La luce di Trani» fatto pubblicare nel 1991, per i tipi di Schena editore, dal Consiglio di amministrazione dell'epoca presieduto da Francesco Giangualano.
Inoltre, dalla citata mostra dei cento anni, alcune foto di Luciano Zitoli.




