Contrariamente al collega Antonio Savasta, che si era avvalso della facoltà di non rispondere, come già riferito ieri, l'ex Gip del Tribunale di Trani, Michele Nardi, ha invece reso dichiarazioni nel corso dell'interrogatorio di garanzia tenuto ieri, presso il Tribunale di Lecce, a seguito dell'arresto insieme con il collega magistrato e quello dell'ispettore di polizia, Vincenzo Di Chiaro.
L'inchiesta, come è noto, è quella della Procura di Lecce sfociata, lo scorso 14 gennaio, nell'arresto dei tre con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari.
Nardi ha risposto per circa tre ore alle domande del Gip di Lecce, Giovanni Gallo, respingendo tutte le accuse e chiarendo che il suo coinvolgimento nell'inchiesta nasce da dissidi di natura personale con l'imprenditore coratino Flavio D'Introno, le cui dichiarazioni sono alla base dell'indagine, riconducibili alla vicenda della ristrutturazione di una villa di proprietà di sua moglie a Trani.
Per quanto riguarda i rapporti con Savasta, allo stesso modo Nadi ha riferito che fossero deteriorati da tempo, per divergenze di vedute allorquando entrambi erano in servizio a Trani.
