«Questo spettacolo è difficilissimo da portare in scena, perché il testo ha dei ritmi vertiginosi. Confrontarsi con un testo così richiede coraggio, e la Compagnia dei Teatranti ha fatto un ottimo lavoro. E poi vedere il teatro sold out è sempre un gran piacere; la risposta migliore stasera l’ha data proprio il pubblico». Sono queste le parole di Tonio Logoluso, autore di “Tre preti per una besciamella”, che più di tutte esprimono la bravura degli attori della Compagnia dei Teatranti, che hanno aperto la rassegna “Venerdì a teatro” con uno spettacolo che ha registrato il tutto esaurito.
«Non ce lo aspettavamo, molta gente non è riuscita ad entrare perché il teatro era già pieno» è stato il commento di Lella Mastrapasqua, attrice. Dopo due anni di assenza, la Compagnia dei Teatranti, di Bisceglie, ha deciso di scommettere di nuovo a Trani, proponendo una rassegna di teatro amatoriale «grazie alla disponibilità dell’amministrazione – ha continuato Enzo Matichecchia, attore e regista di questo spettacolo -. Peccato che all’Impero si terranno altre tre rassegne e molti spettatori dovranno rinunciare a seguirle tutte». È intervenuta anche Antonella Pinoli, segretaria Uilt, unione italiana Libero teatro - Puglia e componente del Direttivo Nazionale Uilt, che ha applaudito al lavoro della Compagnia dei Teatranti.
Tutto ruota intorno a una besciamella, causa dei guai di una stramba famiglia e di tre preti, don Remigio, don Cosimino e don Emilio, che ascolteranno le assurde confessioni di una donna, dei suoi figli gemelli, della suocera, del coro delle Sempiterne (delle zitelle devote a santa Rita che adorano intonare canti in latino). E poi la perpetua Assunta, il sagrestano Gabriele, completano il quadro della parrocchia in cui la famiglia ha creato scompiglio.
Don Remigio e don Cosimino avranno addirittura un esaurimento nervoso. Ma don Emilio, grazie ad Assunta, metterà fine alla “persecuzione della besciamella”. E a quello che è uno spettacolo in cui si ride dall’inizio alla fine, con giochi di parole, scurrilità, ironia, simpatiche rime.
«Per capire il perché in moltissime commedie comiche si ride se c’è la presenza di un ministro della chiesa, bisognerebbe andare molto indietro nel tempo – si legge nelle note di regia -. Col passare dei secoli, questa comicità si è evoluta e soprattutto “purificata”, passando dalla scurrilità più estrema alla satira più sottile».
Hanno recitato: Vincenzo Raguseo, Ida Musci, Francesco Di Tondo, Elisabetta Tortora, Mimmo Milillo, Noemi Mazzola, Enzo Ciani, Michele Schiavone, Enzo Matichecchia, Lella Mastrapasqua.
“Venerdì a teatro”, che ha il co-parternariato dell'Unione italiana Libero teatro, prosegue il 1mo febbraio con “Ecco la sposa”, della compagnia “Amici nostri”, di Castellana Grotte.
Prezzo dei biglietti: 10 euro, ridotto a 8 euro per disabili, over 65 e studenti; intero abbonamento 35 euro, ridotto a 25 euro per disabili, over 65 e studenti e per gruppi di iscritti ad associazioni. Biglietti disponibili presso il cinema Impero in via Mario Pagano 192 o presso la libreria Luna di sabbia in via Mario Pagano 193.



















