È iniziato alle 16.30 il consiglio comunale odierno, con il seguente ordine del giorno.
Interventi preliminari.
Tomasicchio. «Ospedale: nell’ultimo consiglio comunale il sindaco si era impegnato a convocare un consiglio ad hoc nel quale sarebbe stato invitato Emiliano. È passato più di un mese, di questo consiglio comunale non abbiamo più avuto notizia, nel frattempo la Asl è andata avanti nel suo disegno predatorio. Evidenzio che le cose dette a chi è andato in Regione sono fumo negli occhi. Andare in Regione solennemente accompagnati per poi sentirsi dire che viene accolta in parte la proposta votata dal consiglio comunale è una presa in giro, perché non ha niente a che fare con le promesse della Regione ai consiglieri che sono andati. Garantire solo i codici bianchi e verdi significa non garantire nulla, perché il lavoro del pronto soccorso è un altro. La Regione non mantiene gli impegni, continua a prenderci in giro, e non ha risposto alla denuncia sui dati truccati. Al pronto soccorso stanno portando via i lettini dell’astanteria, l’ecografo, tutto».
Procacci. «Ospedale: tutti fanno demagogia su un argomento su cui tutte le forze politiche dovrebbero stare in silenzio. L’ospedale di Trani è andato via da tanti anni. Finora si sono solo collezionate figuracce. Da più di 20 anni non contiamo nulla politicamente nonostante abbiamo avuto 2 sindaci medici e un consigliere regionale che non si sa che voglia dimostrare. Ci sono anche questi incontri domenicali per dimostrare ancora di più che non contiamo nulla. I cittadini di Trani hanno capito che l’ospedale non esiste più. Passaggio a livello: è stato dato un incarico per un progetto alternativo, un sottopasso rettilineo. Esiste un progetto in questo senso, chi l’ha realizzato e su quale base. Tralasciamo la spesa di 2.500 euro. Si continua a perdere tempo su questa vicenda. I progetti alternativi sono inutili. Schizofrenica gestione della Ztl in via Mario Pagano / piazza Libertà: prima disco orario, poi divieto di fermata, poi pilomat, poi di nuovo disco orario in attesa del disco orario, ma che avete intenzione di fare? Studiate meglio la cosa, interpellando i commercianti della zona».
Cinquepalmi. «Ho notato delle irregolarità soprattutto sulla verbalizzazione del consiglio comunale del 21 dicembre. La delibera pubblicata è difforme nei contenuti rispetto a quella che ci è stata consegnata: si chiama falso in atto pubblico. È una cosa gravissima. Supercinema: allo scorso consiglio comunale il sindaco ha detto che è stata prorogata l’ordinanza dell’Utc, cosa che non si può fare, tra l’altro prescrivendo nuove prescrizioni. L’art.54 del tuel dice che il sindaco come ufficiale del governo deve emanare le ordinanze urgenti, quella ordinanza del dirigente dell’utc era illegittima perché è il sindaco che deve occuparsi della salute dei cittadini. Strade: sono saltate subito le riparazioni in via Malcangi, alla prima pioggia, è uno spreco di denaro pubblico. Nel 2018 sono stati spesi più di 200.000 euro per le buche».
Barresi. «Ospedale: sono stata vicino a queste problematiche sin dal 2015. Ma ricordo che siamo in consiglio comunale per elevare la città e non disonorarla, è nostro dovere elevare il tenore del metodo politico. Questa amministrazione minaccia l’espressione del libero pensiero, con tentativi di ritorsione personale e insulti al limite del triviale sui social. La nostra identità è differente. Noi non abbiamo nemici o detrattori tra i cittadini. Parcometri: l’affidamento è scaduto, i dirigenti non hanno ancora detto se ci sono i presupposti giuridici? Se il sindaco vuole esternalizzare, l’intenzione della maggior parte dei consiglieri non è questa. Mobilità sostenibile: è stato affidato un progetto all’Università tor Vergata di Roma, non avevamo una convenzione con l’Uniba in cui lavorano giovani tranesi? Altri problemi: amianto sul Supercinema, raccolta differenziata che non parte, sottopasso di via Corato».
Di Lernia. «Da 3 anni la presidenza mi spegne il microfono impedendo i miei interventi. Il 31 dicembre sono stata fermata al terzo minuto del mio intervento. Ho partecipato ad una riunione sul sottopasso di via De Robertis: provo sgomento nel sapere che non si ancora cosa fare, abbiamo sentito che il sindaco ha detto che sta ancora valutando il progetto. Questa non è stata mai una priorità per l’amministrazione. Parcometri, rd non ancora avviati, salute dei cittadini minacciata sul tetto del Supercinema. Se il tetto crollasse dovreste rispondere di reato contro la salute e di reato ambientale».
Lima. «L’ospedale è diventato oggetto di controversie e strumentalizzazioni. Ne prendiamo atto come forza politica e come cittadini. Affidamenti diretti: ho già fatto notare che ci sono stati affidamenti in villa comunale per un totale di 50.000 euro, tutti diretti ma frazionati. Affidamento diretto anche per il presidio a villa Telesio. Iscriversi a un’associazione per lavorare, mi sembra un’offesa per i tanti disoccupati in città. C’è stata anche una convenzione tra comune e Trani soccorso per la tutela ambientale: era necessario? Si sta procedendo alla costruzione del “grattacielo di campagna”. Vorrei risposte in questa sede».
Avantario. «Ospedale: è vero che nell’ultimo consiglio comunale il sindaco mi delegò a organizzare un incontro con Emiliano sulle problematiche sanitarie. Non c’è l’ospedale classico, c’è quello territoriale. Ho accettato, anche se con sofferenza, che l’ospedale è cambiato. Non è vero che non si è fatto niente, pensate a quanto sia costato quel protocollo d’intesa. Al pronto soccorso di Trani, ci sono macchinari moderni».
Merra. «Non si può più morire. La situazione al cimitero è disastrosa. Vorrei dare un consiglio al consigliere Lima sull’articolo apparso giorni fa sui siti web in cui denuncia gli affidamenti diretti: mi viene da ridere, io prima di darle una risposta mi sono documentata e ho constatato che questi provvedimenti in passato ne sono stati fatti a iosa con le precedenti amministrazioni. In passato si facevano affidamenti di 60.000 euro. La nostra città ha già pagato a caro prezzo tutto quello che le vecchie amministrazioni hanno fatto in danno alla nostra città». Risposta di Lima (l’intervento di replica è stato messo in votazione «per fatto personale» e approvato). «Non mi spiego politicamente i motivi per i quali una consigliera apparentemente di opposizione risponde su dei provvedimenti dell’amministrazione».
È stata presentata la dottoressa Debora Del Curatolo, che sarà di aiuto all’ufficio di presidenza.
Zitoli. «Rassicuro il consigliere Procacci per quanto riguarda la Ztl: abbiamo ritirato l’autorizzazione ministeriale per l’attivazione, dopo approvazione del progetto da parte del ministero, insieme all’assessore Di Lernia e al comandante Martorano. Mi auguro si evitino gli interventi sulla “tranesità” degli impiegati».
Corrado. «Sosteniamo da sempre che c’è bisogno di rimpinguare gli uffici e poi quando l’amministrazione fa questi atti di legge si polemizza. La “tranesità” non è un punteggio che si ha quando si partecipa a un concorso: molti nostri concittadini professori stanno lavorando in tutte le scuole d’Italia, ci sono tranesi che lavorano nelle città vicine. Sul Piano urbano della mobilità sostenibile, la sensazione è l’immobilismo della società Amet sia per il settore elettrico che per il settore trasporti. Ospedale: cerchiamo di capire se riusciamo a portare a casa la relazione approvata in consiglio comunale, altrimenti evitiamo polemiche strumentali».
De Toma. «Viviamo un momento di caos politico che ha connotato questa amministrazione sin dall’inizio. Ospedale: ancora una volta, siamo presenti davanti a delle promesse. Da quanto so, continuano a toglierci e prometterci qualcosa che ad oggi non c’è. Sottopasso di via De Robertis: non c’è più nulla da decidere, la delibera già c’è, ci sono stati dei ritocchi poi c’è un “buco nero” con dei lavori che raddoppiano da 1milione e mezzo a 3 milioni non si su che base. Chiediamo che si proceda in maniera importante con questi lavori, anche se ho un dubbio. È stato dato a un geometra di Bitonto (siamo andati a prendere un geometra di Bitonto perché a Trani non ce ne sono), vengono presi 2.600 euro circa dal capitolo di spesa che quella delibera aveva stabilito inseriti nel completamento del sottopasso. È stato un errore?»
Per replica, l’assessore di Gregorio. «Interventi di manutenzione e arredo urbano in città: Il Testo unico degli enti locali dice che gli assessori hanno solo attività di controllo, le decisioni le prendono i dirigenti. L’amministrazione ha dato un indirizzo di fare degli interventi. Ospedale: ha chiuso nel 2003, ne stiamo parlando ancora nel 2019 ognuno facendo il suo gioco politico».
Si è passati poi alla discussione dei punti all’odg.








