Amiu Spa, società in difficoltà economica, che i cittadini di Trani, per mezzo del Consiglio comunale, hanno dovuto ricapitalizzare per evitare che fallisse. Società che per essere mantenuta costringe i cittadini a pagare una Tari altissima, necessaria per sostenere i costi di un servizio che altrove pagano molto meno. Società che non riesce ad attivare la raccolta differenziata. E potremmo dirne ancora tante altre.
Insomma, cosa fa Amiu Spa? Assume un addetto all'informazione/comunicazione. Già: Amiu, con tutti i problemi che ha, aveva necessità di un comunicatore. E per selezionarlo ha emesso un avviso pubblico, di cui però nessuno sapeva nulla.
"Ma noi l'abbiamo pubblicato sul sito internet": sentiamo già l'eco della risposta più banale che potrebbe arrivare alla nostra contestazione. Come quella partita da Amet, nei mesi scorsi, quando abbiamo denunciato che non hanno dato alcuna pubblicità alla ricerca di personale affidata ad un'agenzia interinale di Bari.
Ma torniamo all'assunzione di Amiu. La procedura, aperta con l'avviso pubblicato l'11 gennaio, si è chiusa il 28 gennaio, poco più di due settimane dopo, con la nomina di un addetto all'informazione/comunicazione... di Barletta (dottor Giuseppe Spadaro, ndr). Perché a Trani di giornalisti o comunicatori meritevoli non ce n'erano chiaramente.
Ah no: costituiva "elemento di particolare pregio" il fatto che si avessero "pregresse esperienze in posizione similare a quella oggetto del presente avviso maturata nell’ambito di società pubbliche e/o private operanti nel settore dalla gestione dei servizi di spazzamento e raccolta di rifiuti solidi urbani". Come la sapete lunga!
A voi, cari concittadini, ogni considerazione su tutta questa vicenda.
A Bottaro, da parte nostra, solo un grande plauso: si conferma il numero 1.
Antonio Procacci - portavoce movimento Trani a capo
