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Raccolta differenziata a Trani, la lettera di un cittadino a sindaco e assessore all'ambiente con dei suggerimenti utili

Il dottor Francesco M. D’Amore ha scritto una lettera indirizzata al sindaco, Amedeo Bottaro, e all’assessore all’ambiente, Michele di Gregorio, che pubblichiamo integralmente.

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Ill.mo sig. Sindaco avv. Amedeo Bottaro,

Ill.mo Assessore all’Ambiente avv. Michele di Gregorio;

da semplice cittadino mi sento in dovere di apportare un contributo di idee che potrebbero tornare utili alla nostra città e alla nostra comunità.

Con il cambio dei vertici dell’azienda municipalizzata Amiu (ai quali va il mio personale in bocca al lupo) si è riproposto il tema della raccolta differenziata nella nostra città.

La prima doverosa considerazione parte dall’osservazione, constatabile da chiunque sia dotato di un minimo di obiettività e senso critico, che i sistemi di raccolta porta a porta, come attualmente in uso nel centro di Trani e nelle città limitrofe presentano moltissime criticità.

La complessità di tale sistema, con giorni ed orari stabiliti, con un copioso numero di raccoglitori per ogni singola famiglia, con sacchetti di plastica lasciati tutte le sere per strada alla mercé di vandali e preda di ratti e blatte, o ancora peggio, in portoni ed androni condominiali, ha ingenerato in molti “l’abitudine” di abbandonare gli stessi nelle campagne, sulle piazzole di sosta della 16 bis o in aree divenute vere e proprie discariche a cielo aperto. Anche l’intervento sanzionatorio e repressivo non scoraggia questi incivili, ne sarebbe ipotizzabile ricoprire gli interi territori con foto trappole e telecamere. Anche il plateale intervento di qualche Sindaco sa più di spot elettorale che di reale contributo alla soluzione del problema.

Degni di una profonda analisi psicosociale sono anche i comportamenti di molti cittadini dei comuni limitrofi, i quali vengono a conferire rifiuti nei bidoni della indifferenziata nella nostra città solo per “praticità”. Costoro sono quindi disposti a percorrere chilometri in auto, in compagnia di bustoni di immondizia, piuttosto che differenziare i rifiuti e conferirli negli orari stabiliti nelle proprie città.

Forse non risulta semplicistico bollare questi comportamenti semplicemente come “incivili”? Nessuna giustificazione verso costoro, ma probabilmente bisogna ripensare a meccanismi di raccolta alternativi più semplici, economici, efficaci e più vicini alle esigenze dei cittadini.

Esistono infatti sistemi che prevedono raccoglitori differenziati a chiusura “ermetica” ed apertura con tessera o chiave, che obbligano a riporre i rifiuti nei cassonetti della zona di appartenenza, permettendo di conferire gli stessi in qualsiasi orario, come succede nella gran parte delle città europee. I vincoli di orario sono sicuramente tra i maggiori fattori di dissuasione al conferimento dei rifiuti nei cassonetti: si pensi ad anziani inabili, a chi è vincolato da turni di lavoro o a chi semplicemente conduce vite “complesse” per impegni lavorativi e personali.

Il sistema di raccolta può essere ulteriormente implementato attraverso l’uso di una tessera che verrebbe caricata con buoni, da spendere in esercizi commerciali aderenti all’iniziativa, per chi conferisse i rifiuti differenziati direttamente presso le isole ecologiche. Sono certo che osserveremo molti “segugi da rifiuto” che pur di ottenere una ricarica sulla tessera raccoglierebbero per strada e nelle campagne anche un semplice bottiglia di plastica!

Vantaggi: Costi inferiori rispetto al porta a porta classico. I cittadini sarebbero invogliati dall’estrema facilità e comodità di conferimento a rispettare le norme. I cassonetti sigillati garantiscono elevati standard igienici e sono esteticamente più gradevoli rispetto ai cumuli di raccoglitori singoli e buste che vengono lasciati di notte in caso di differenziata porta a porta, spettacolo indegno per città europee!

Svantaggi: anche in questo caso alcuni cittadini potrebbero abbandonare i rifiuti fuori dai cassonetti, ma il sistema estremamente pratico limiterebbe i casi, questi si facilmente contrastabili con multe esemplari.

Trani è sicuramente in ritardo nella raccolta differenziata, ma proprio dalle criticità emerse nei comuni limitrofi possiamo trarre deduzioni utili ad evitare gli stessi errori a carico dei cittadini. Da una classe politica si di deve pretendere obiettività, senso critico e lungimiranza: non dimentichiamoci che l’obiettivo è differenziare il rifiuto, meglio se attraverso un sistema semplice, efficace ed economico.

Cordiali saluti

Dr. Francesco M. D’Amore


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