Pronunciare il suo nome e cognome significava, automaticamente, accostarli all'attività di vendita di tessuti e scampoli. Oggi ci sono multinazionali e franchising, fino a ieri c'era «Tonino Franco»: Antonio si è spento a 94 anni e le sue esequie si sono celebrate questa mattina, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria del Pozzo.
Tonino aveva avviato la sua attività nel 1964, dopo avere lavorato da ragazzo nella analoga, celebre bottega di Maldera, in via Mario Pagano. Da subito parve un predestinato, tanto che il titolare scherzava con i clienti dicendo loro: «Quel ragazzo ha stoffa».
Proprio in quella strada avrebbe aperto il suo primo negozio, trasferendosi da lì a poco in un altro locale lungo la stessa via.
Successivamente un altro trasferimento, in via Nicola De Roggiero, ed anche qui ci fu il passaggio da un civico ad un altro mantenendo, ovviamente, la stessa, storica denominazione.
Sempre gentile e disponibile, e soprattutto sorridente e scherzoso con la clientela, Tonino Franco si è così meritato i galloni del commerciante che ha fatto un pezzo di storia la storia della città.
E non è un caso che dal 1996 il nipote, Luca, abbia rilevato l'attività di famiglia ubicandola in via Umberto, «e ancora oggi - confessa - in tanti mi chiamano Tonino Franco come se mio nonno fosse ancora qui, accanto a me, dopo avermi a sua volta insegnato il mestiere».
Oggi, in occasione della messa funebre, c'erano i tre figli, Gioacchino, Giovanni e Nicola (dopo avere perso la figlia Paola, che aveva a sua volta portato avanti per lungo tempo un'attività di merceria), i nipoti e tanti parenti, amici e clienti che non sono voluti mancare per l'ultimo saluto all'indimenticato Tonino.

