Dopo la Barsa, un altro soggetto si offre gratuitamente per la pulizia della porzione di parete occidentale della cattedrale, imbrattata la notte di San Valentino.
Si tratta della azienda General services, di Corato, dell'imprenditore Giovanni D'introno, proprietario della linea di prodotti ecocompatibili Inova, già utilizzati per la pulizia del patrimonio del Vaticano.
D'Introno ha offerto la propria disponibilità, completamente gratuita, alla rimozione delle scritte «che - assicura -, con la nostra tecnologia, saranno cancellate in qualche ora».
Nel frattempo il direttore dell'Ufficio beni culturali della diocesi, don Nicola Maria Napolitano, ha formalizzato la denuncia contro ignoti ai carabinieri del Nucleo di tutela del patrimonio culturale per il danno materiale e di immagine inferto alla cattedrale.
Difficili le indagini a causa della mancanza di immagini: l'unica telecamera in zona, posta su palazzo Lodispoto, copra il lato opposto e la facciata della cattedrale, ma non certo quello sul mare.
Nel frattempo, l'area è stata transennata per evitare il paradossale pellegrinaggio di cittadini, visitatori e turisti a caccia di foto non della cattedrale in sé e per sé, quanto delle scritte sulla stessa.


