È venuto a mancare oggi, a 74 anni, Giuseppe Pastore, da tutti conosciuto come Peppino, imprenditore del settore della ristorazione, la cui più grande «creatura» è stata la sala ricevimenti Donna Lavinia, a Trani.
Nato ad Andria il 6 settembre 1945, coniugato con Maria Fusiello, Peppino iniziò la sua attività a cavallo tra gli anni '60 e '70, facendo esperienza in strutture alberghiere e ristoranti di Milano.
Agli inizi degli anni '70 rientra nella sua città natale, dove, dopo qualche esperienza lavorativa nelle sale ricevimenti del territorio , rileva e gestisce uno dei primissimi ristoclub in Italia, il “Max B”, da tutti conosciuto come il «Circolo dei galantuomini».
Dopo qualche anno si trasferisce a Trani per iniziarvi una ancora più proficua attività da ristoratore presso Scoglio di Friso, Trinidad, Passetto e Linda.
Furono l'anticamera dell'acquisto di una grande masserie abbandonata, ubicata alla fine della strada vicinale Farucci, di proprietà della famiglia Bianchi.
Dopo cinque anni di lavori, per il recupero strutturale e conservativo dell'immobile la struttura è divenuta una delle sale ricevimenti più famose del Mezzogiorno, con il nome di Tenuta Donna Lavinia.
Peppino Pastore vi ha dedicato 26 anni per renderla leader del settore dei ricevimenti di qualità, coniugandovi professionalità, tradizione e innovazione.
Sotto la sua egida, la chiesetta della storica tenuta sarebbe diventata anche luogo autorizzato dal Comune di Trani per la celebrazione di matrimoni civili, risultato da lui fortemente ricercato e ottenuto.
Un'altra sua creazione, testardamente voluta e portata avanti, fu il Premio Donna Lavinia, dedicato alle eccellenze della imprenditoria femminile: lo realizzò per lunghi anni, in collaborazione con la Fidapa di Trani.
I suoi due figli, Francesco e Nunzia, detta Titti, lo hanno progressivamente affiancato nel percorso imprenditoriale, trasformando quel luogo in un grande polo ristorativo, oggi denominato con il nuovo marchio Lavinia Group.
«Oggi il mondo dell'imprenditoria tranese perde uno dei suoi principali protagonisti, oltre che un uomo di grande spessore morale - scrive di Peppino Pastore Giovanni Assi, componente del direttivo dell'Unione nazionale di imprese ., che è riuscito ad ottenere grandi risultati per le sue aziende dando lustro alla nostra città e mantendo sempre, nei confronti di tutti i suoi interlocutori, clienti o dipendenti che fossero, quella vicinanza tipica di un padre di famiglia sempre premuroso ed attento. Non possiamo che stringerci al dolore che i suoi tanto amati familiari in questo momento provano».
Le esequie si terranno domani, giovedì 21 febbraio, alle 16, presso la chiesa del Santissimo Sacramento, ad Andria.

