ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Ex ospedale di Trani, Ventura (Pd) difende l'operato del sindaco

Ho ascoltato con sorpresa la risposta del Presidente della Regione, Michele Emiliano, al Sindaco Amedeo Bottaro, reo di essere intervenuto domenica scorsa alla mobilitazione spontaneamente organizzata da alcuni cittadini allarmati dalla chiusura del pronto soccorso a Trani.

Ho seguito l’intervento del Sindaco domenica mattina e non mi sembra affatto che abbia fomentato le folle contro una ormai inevitabile chiusura dell’ospedale, progettata ed attuata altrove, da oltre 15 anni; al contrario il Sindaco ha cercato di spiegare agli intervenuti, legittimamente preoccupati, cosa è possibile fare in concreto per tutelare oggi la salute dei cittadini di Trani.

Il Presidente Emiliano invece - che è stato sicuramente male informato o ha comunque equivocato - ha rimproverato al Sindaco, con tono piccato,  di contravvenire  a quanto stabilito nel protocollo sottoscritto con la Asl ed avente ad oggetto la trasformazione dell’Ospedale di Trani in Presidio Territoriale di Assistenza (Pta).

Al Presidente Emiliano si è associato il Direttore Generale della Asl Bt, Alessandro Delle Donne, il quale è successivamente intervenuto lasciando intendere che la Asl avrebbe già ampiamente attuato il suddetto protocollo.

È bene chiarire, a scanso di equivoci, che la chiusura dell’ospedale di Trani non deriva affatto dalla sottoscrizione del famoso Protocollo.

La chiusura dell’ospedale di Trani deriva dal piano di riordino della rete ospedaliera che la Regione Puglia ha adottato in conseguenza delle normative nazionali che hanno ridefinito gli standard qualitativi, quantitativi e tecnologici delle reti ospedaliere  (si è detto al fine di efficientare, ma di fatto tagliando, le risorse per la Sanità). La chiusura dell’ospedale di Trani è stata quindi progettata per la prima volta, oltre 15 anni fa, dal piano sanitario regionale adottato dal Governo Fitto,  ed è stato via via attuato da tutti i successivi governi regionali.

Oggi purtroppo non è possibile tornare indietro nel tempo, e chi lo fa (ad es. con petizioni truffaldine che chiedono la riapertura dell’ospedale) sta prendendo in giro i cittadini tranesi.

Il Protocollo di Intesa tra la Regione Puglia, il Comune di Trani e la Asl Bt, sottoscritto nel 2016, costituisce invece il risarcimento ottenuto dalla Città di Trani per la perdita dell’ospedale e prevede una riorganizzazione dell’assistenza sanitaria attraverso la riqualificazione e il potenziamento di tutti i servizi diagnostici, terapeutici e di cura offerti sul territorio.

In particolare il Protocollo prevede:

1.la trasformazione dell’ex Ospedale in Presidio Territoriale di Assistenza (Pta) dotato di apparecchiature ad alta tecnologia per la diagnostica e la cura (ad es. risonanza magnetica, arco sterile, mammografo digitale) e punti di eccellenza (piastra operatoria, ospedale di comunità con 10 posti letto, Polo Didattico Universitario specializzato in Medicina di Comunità, riabilitazione di eccellenza in età pediatrica);

2.la realizzazione, presso l’ex Ospedale Pediatrico (noto come Ospedaletto), di una Città della Sociosanitaria a forte integrazione sociale (dove dovevano essere allocati il Centro di Salute Mentale, il Servizio di Neuropsichiatria Infantile, il Servizio Dipendenze Patologiche, il Consultorio Familiare con l’équipe Affido e Adozione e l’équipe Abuso e Maltrattamento, il Centro Disturbi Cognitivi con il Centro per le Demenze, il Centro per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento, il Centro per i Disturbi dello Spettro Autistico, il Centro Diurno per Anziani, una Sala Polivalente e spazi per l’integrazione sociale dei pazienti dei diversi servizi, un Bar, un parco sociale e un orto urbano);

3.l’integrazione delle infrastrutture a disposizione della ASL sul territorio cittadino (con la ristrutturazione dell’ex Ospedale degli Agostiniani e addirittura la creazione di un parcheggio sotterraneo in Piazza Gradenigo).

Come ogni cittadino può rendersi conto dopo la lettura del Protocollo, lo stesso è ben lontano dall’essere stato pienamente attuato come invece vorrebbe far intendere il Direttore Generale della Asl nei suoi interventi.

Gran parte del Protocollo è rimasta fino ad oggi del tutto inattuata, con un grave deficit nell’offerta dei servizi sociosanitari alla Città, soprattutto per quanto riguarda le strutture che si sarebbero dovute creare e riorganizzare presso l’Ospedaletto.

Inoltre, tra le altre cose, il Protocollo prevede la creazione, in luogo del Pronto Soccorso (che non può più esistere senza ospedale), di un Punto di Primo Intervento Territoriale (PPIT) in aggiunta al Servizio 118.

Il Punto di Primo Intervento (PPI) è un presidio dove devono essere direttamente trattate le urgenze minori (c.d. codici verdi e gialli) e dove si provvede ad una prima stabilizzazione del paziente più grave (c.d. codice rosso), al fine di consentirne in sicurezza il trasporto, a cura del servizio 118, nel presidio ospedaliero più idoneo.

Il Direttore Generale ha confessoriamente confermato che ad oggi il Punto di Primo Intervento di Trani non ha una dotazione di personale sanitario e di ambulanze adeguato, anche se ha assicurato che «è allo studio una ipotesi di implementazione di organico e di ambulanze».

Come si dice, mentre il dottore studia il paziente muore. Infatti, diversi cittadini tranesi hanno riferito che, nelle scorse settimane, recatisi presso il Punto di Primo Intervento di Trani (ex Pronto Soccorso), sono stati respinti ed invitati a recarsi autonomamente presso il Pronto Soccorso di Bisceglie o di Barletta.

Ebbene questa condotta, altamente negligente e pericolosa adottata da parte del personale sanitario ivi preposto, ha aumentato ancor di più la preoccupazione dei cittadini tranesi.

Pertanto il Direttore Generale della Asl farebbe bene a vigilare e a sanzionare tali condotte dato che, se è vero che il Sindaco è il responsabile della salute pubblica dei suoi concittadini, è altrettanto vero che a tale responsabilità non corrispondono grandi poteri; al contrario il Direttore Generale della Asl dispone dei poteri (di vigilanza, di controllo e disciplinari) per verificare che la tutela della salute dei cittadini tranesi sia sempre effettivamente garantita.

Consigliere Comunale PD Trani - Nicola Ventura


Notizie del giorno

Un’auto per Marco, molto più di un viaggio: la possibilità di vivere senza barriere Piazza 11 Settembre, il chiosco torna a gara: la prima andò deserta Caro vita e disagi nelle scuole, venerdì manifestano gli alunni del De Sanctis Provincia Bat, si è insediato il dottor Lazzaro: il benvenuto di Lodispoto Bimba investita, Gargiuolo (Fdi): «Strisce presenti e visibili in tutta la città» Puglia Popolare, Francesco Giusto commissario cittadino Maltempo, interrotta la Bari-Lecce: forti disagi per la circolazione Bike sharing elettrico, oggi l’inaugurazione in piazza Plebiscito Mese dello screening: pap-test e Hpv test day nei consultori di Trani e Bisceglie oggi e domani Assemblea sindacale in Amiu: venerdì possibili disagi nella raccolta rifiuti “Paz 70”: venerdì l’omaggio al maestro fumettista Andrea Pazienza in biblioteca Bovio “La gita di Pasquetta” al Dino Risi, questo sabato proiezione gratuita e incontro con il regista Stragapede Gli «Artvark Saxophone Quartet» aprono la stagione jazz sabato 24 al Polo museale La fotografia unisce Trani e Camogli: fino al 10 novembre «Mare, pietra e radici» allo chalet Caro vita, agricoltori e autotrasportatori in presidio a Trani: «Vogliamo risposte serie» Galiano al presidio degli agricoltori: «Trani è al loro fianco» Parcheggio sballato, vigili diventano «navigatori»: multa e rimozione Riposizionamenti, Briguglio dai Popolari a Per Trani Dimissioni ritirate, Carrabba (Oikos): «Sindaco illustri accordi alla base del ripensamento» De Amicis, bagni a misura di ogni bambino grazie al Rotary club. Foto Art turism, vent’anni di bellezza e territorio Caro vita, diocesi Trani solidale con gli operatori Musica, teatro e arte: Palazzo Beltrani supera le 11mila presenze Zelig torna in Puglia e sceglie Trani Usura, quattro arresti Gdf su decisione Gip di Trani In auto con dieci chili di hashish: arrestato un 50enne di Trani Rocca-De Amicis, ufficiale per giunta ma adesso decide Regione Dallo chef tranese Di Tondo un viaggio nei sapori della Puglia Rugby, Draghi vincono a Bari all'esordio in C interregionale Sport life academy, due atlete in finale ai Campionati italiani Esordienti B di judo Caro vita, incontro operatori-sindaco: verso una manifestazione anche a Trani Caro vita, la crisi del comparto agricolo in due documenti: le tante criticità È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Contropiede» Piazzetta Peter Pan, ripresi i lavori. Marinaro: «Felice, ma perché non comunicarlo?» Ripascimento, riapre cantiere villa: limitazioni da piazza Tiepolo Rubrica storica: via Luigi De Gennaro Nomos, successo per “Love and moon” nel festival musicale dell’associazione Arcadia Dermatologia, concluso a Trani il congresso regionale. Fiorella: «La diagnosi precoce fa la differenza» Palazzo Carcano, nel nuovo tribunale la Trani di duemila anni fa. Le foto «Puliamo il mondo», Legambiente in azione in piazza Teresa di Calcutta «Salvare una vita può dipendere da tutti»: in piazza la campagna promossa da Oer Squinzano e Canosa non mollano, Trani resta terzo e domenica Taranto Juve Trani si sblocca contro Maddaloni, Fortitudo ko sul campo del Cus Bari Rullo Polisportiva, al ritorno in campo netto 6-1 a Stornarella Karate, quattro podi al Trofeo Due Mari per la sezione di Trani delle Fiamme Cremisi