Il 10/8/2016 veniva siglato il Protocollo d’intesa tra la Regione Puglia, il Comune di Trani e la Asl BT che prevedeva un’operazione che, “a parità di posti letto”, doveva ridefinire l’attuale rete ospedaliera.
Il protocollo veniva sottoscritto dal Sindaco di Trani.
Non veniva prima condiviso con il Consiglio Comunale. La condivisione era un passaggio obbligato e fondamentale anche perché il Sindaco con la sottoscrizione del Protocollo si rendeva disponibile a procedere al trasferimento dell’Ex Ospedale degli Agostiniani, del terreno retrostante la casa di risposo Vittorio Emanuele e/o di una o più aree della Casa di riposo alla Asl Bt.
Il protocollo è un atto di mero indirizzo politico-amministrativo.
La mancanza di un atto di indirizzo da parte del Consiglio Comunale comporta che quel Protocollo non ha alcun valore giuridico.
Successivamente, in data 17/5/2018, si riuniva il Consiglio Comunale con l’unico scopo di fare proprio il documento, che allego, fatto pervenire dal dr. Luigi Di Candido, che impegnava il Sindaco Bottaro a prodigarsi affinché la Regione Puglia recepisse le istanze della Città tenendo conto dei suggerimenti tecnici del dr. Di Candido in merito alla rifunzionalizzazione del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Trani.
Di fatto il cronoprogramma per la trasformazione del nostro Ospedale non è stato rispettato dalla Regione Puglia.
Gli impegni personalmente assunti dal Sindaco Bottaro senza l’assenso del Consiglio Comunale non hanno valore alcuno.
In conclusione la questione dell’Ospedale è aperta e può essere risolta.
Non è vero che la partita sia chiusa.
Maria Grazia Cinquepalmi – consigliere Trani a capo
