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C'era una volta Braccio di ferro: oggi, nelle scuole di Trani, gli spinaci non li vuole nessuno. Anche di questo s'è parlato nel consiglio comunale

Una volta c'era il celebre cartone animato Braccio di ferro, a invogliare i bambini a mangiare gli spinaci, in modo da renderli più forti. Oggi, nelle mense scolastiche di Trani, gli spinaci non vengono graditi dai bambini.

È quanto fa sapere, negli interventi preliminari, il consigliere De Toma: «Alla scuola Papa Giovanni, due giorni fa è stato servito, in mensa, ricotta e spinaci, e solo un bambino l’ha mangiata. Tutti si sono rifiutati di mangiarlo».

Gli ha risposto, nel suo intervento, il consigliere Cornacchia: «Sulla mensa, forse dimentica che il menu è stato redatto rispettando i requisiti normativi e non dobbiamo confondere il menu con il ristorante. I docenti e i genitori devono fare educazione alimentare: se ai bambini non piacciono, non è un problema nostro. I genitori volevano le crostatine nel menu».

È quanto  emerge dal consiglio comunale odierno, iniziato alle 17, al terzo appello. Si sono costituiti due nuovi gruppi consiliari: “Trani al centro”, composto da Amoruso, Zitoli, Lovecchio (capogruppo); “Intergruppo”, composto da C. Laurora (capogruppo) e Briguglio.

Si è passati subito al primo punto all’ordine del giorno, presa d’atto delle dimissioni del consigliere comunale  del Movimento 5 stelle Antonella Papagni e surroga con Vito Branà, per ripristinare il plenum della massima assise cittadina. Branà diventa dunque, a tutti gli effetti, un nuovo membro del consiglio comunale di Trani.

Interventi preliminari.

Procacci. «Il protocollo sull’ospedale di Trani: il sindaco l’ha firmato, ma si è reso conto di quello che ha firmato?»

De Toma. «Non viene garantito ai cittadini di Trani il diritto alla salute. Alla scuola Papa Giovanni un bambino si è sentito male stamattina a causa delle polveri sollevate da alcuni lavori che stanno facendo, hanno girato tutti gli ospedali, nel primo pomeriggio l’hanno portato ad Andria. Il sindaco ha dato l’ok per un impianto di trattamento del percolato a Trani, cerchiamo di chiudere tutte le fonti di inquinamento a Trani e poi che facciamo? Alla scuola Papa Giovanni, due giorni fa è stato servito, in mensa, ricotta e spinaci, e solo un bambino l’ha mangiata. Tutti si sono rifiutati di mangiarlo».

Tomasicchio. «Faccio un appello all’unità sull’ospedale di Trani, l’errore peggiore sarebbe ritornare a parlare di maggioranza o minoranza. Se non facciamo squadra, continueremo a prendercela in saccoccia. Dal punto di vista giuridico, quel protocollo è solo una dichiarazione di intenti, non ha alcuna efficacia. Può avere effetti vincolanti solo se chi lo sottoscrive è un organo monocratico. A che titolo il sindaco ha firmato questo protocollo? Nessuno gli ha dato questo mandato. Il sindaco aveva dato delle garanzie, ma ha detto solo chiacchiere. La Asl ha incapacità di sistemare gli accessi al pronto soccorso, c’è gente che è morta. Abbiamo il diritto di avere la presenza di Emiliano. Proponiamo lo sciopero delle schede quando si andrà a votare alle elezioni regionali».

Lima. «Tante persone a votare alle Pd, e poi non si mostrano i muscoli con Emiliano, del Pd. Mi auguro che i muscoli mostrati alle primarie, il Pd li mostri anche con Emiliano per farlo venire nella massima assise cittadina. Amiu: non capisco a che serve il trasferimento degli uffici e a che serve un addetto alla comunicazione con un bando lampo, qual è l’utilità? È una coincidenza che sia un simpatizzante Pd e addetto alla comunicazione di Barsa fino a dicembre?»

Cinquepalmi. «Nuovo impianto per il trattamento del percolato, da 13milioni di euro. Ci chiudono l’ospedale e ci aprono questo mega impianto. Utilizzeremo poi la discarica per smaltire questo percolato trattato: dovremmo ribellarci e farci sentire da Emiliano, che fa quello che vuole perché noi a Trani non ci ribelliamo mai, come abbiamo fatto per l’ospedale. Noi abbiamo chiuso il pronto soccorso e gli ultimi due reparti che avevamo senza avere nulla in cambio. Non sono nemmeno stati potenziati i pronto soccorso dei paesi vicini. Il sindaco, in assoluta autonomia, contravvenendo a tutte le norme, ha sottoscritto questo Protocollo, impegnandosi a svolgere attività che non può fare senza nessuna autorizzazione del consiglio comunale».

Di Lernia. «Bonifica del tetto dell’ex Supercinema: la proprietà si occuperà dello smaltimento, come intendete procedere affinché questo venga portato a termine? Quando vorrete condividere con la cittadinanza le vostre scelte sul sottopasso di via De Robertis? Parcometri: con l’estate alle porte è tutto fermo. Avete un piano del traffico o di implementazione dei servizi pubblici in termini di trasporti? È necessario che sia ridotto il traffico. Bisogna promuovere e incentivare questa strada virtuosa».

Cornacchia. «Il protocollo il sindaco non l’ha firmato a suo piacimento, ma rispettando le norme regionali e nazionali. C’è un cambiamento della cultura sanitaria, dobbiamo superare l’idea di sanità che vale solo se in ogni centro abitato c’è un ospedale. È vero che ci sono i lavori alla Papa Giovanni, ma era compito del genitore dire alla scuola che il figlio è allergico alle polveri. Sulla mensa, forse dimentica che il menu è stato redatto rispettando i requisiti normativi e non dobbiamo confondere il menu con il ristorante. I docenti e i genitori devono fare educazione alimentare: se ai bambini non piacciono, non è un problema nostro. I genitori volevano le crostatine nel menu».

Barresi. «C’è qualcuno che vuole eliminarmi politicamente, ma io non mi farò imbavagliare. È stato dato di nuovo l’affidamento del servizio di assistenza a supporto dell’area servizio contabilità alla Mvm. In Amet sono stata ripresa dall’avvocato Pepe, che dice di non essere più consulente, ma il presidente dell’Amet mi dice che io non leggo bene le carte, in realtà le ho chieste mesi fa e non le ho avute, come facevo a vedere che Pepe non era più consulente

Ventura. «Il protocollo d’intesa è un protocollo di intenti, un accordo di natura politica. È stato oggetto di conferenze stampa, è stato portato in questo consiglio quando nella seduta del 17 maggio abbiamo firmato una proposta. A tutti piacerebbe avere un ospedale in ogni quartiere, oggi nella Bat ci devono essere due grandi ospedali».

Il consiglio comunale è stato interrotto per dieci minuti a causa di bagarre, e poi ripreso dagli interventi preliminari. Questi i punti all'ordine del giorno.

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