Domenica 17 marzo alle 19 presso la libreria Luna di sabbia, in via Mario Pagano 192, ci sarà la presentazione del libro "Scatole nere", di Cinzia Cognetti, edito da "Les Flaneurs".
Dialogheranno con l'autrice: Damiano Landriccia, autore per la testata giornalistica www.odysseo.it; Vitantonio Lobascio, docente di scienze umane.
Letture ed interventi a cura di:
Francesco Delvecchio, attore e regista
Nico Aurora, giornalista e direttore responsabile di Radio Bombo
Paolo Farina, giornalista e direttore di Odysseo
Don Geremia Acri, responsabile casa di accoglienza "Santa Maria Goretti" di Andria
Sabino Zinni, notaio e politico
Domenico Santorsola, medico e politico
Roberta Pignatelli, docente
Mariagrazia Cervone, artista e pittrice
Vitantonio Lobascio, docente
Nadia Pistillo, artista
Margherita Fin
Rosanna Simone, giurista
Il libro. Scatole nere ci mette di fronte al nostro bisogno più recondito, quello di essere amati. I sei protagonisti hanno vissuti differenti ma uguale è la destinazione del loro viaggio: l’amore e la sua manifestazione. Sì, perché l’amore che non si dimostra non esiste. Tutti indistintamente necessitiamo di comprensione, affetto, fiducia, incoraggiamento, rispetto, presenza così come di consigli, complimenti, abbracci, attenzioni. E quando tutto questo viene meno il vuoto è colmato con dubbi, attese e speranze. Ma Amanda, il dottor Zaum, Ernest Laroux e Said ci ricordano anche un’altra cosa, che spesso dimentichiamo e cioè che esiste una forma suprema di amore, quello per la vita, che va riconosciuto e afferrato anche quando ha le sembianze di una coda scodinzolante, di un fiore, di un’onda o di un sorriso.
L’autrice. Cinzia Cognetti nasce a Modugno nel 1989, attualmente vive a Bari. Sin dall'adolescenza si appassiona ai romanzi esistenzialisti di Sartre e Camus, alle opere dei grandi prosatori francesi e russi. Durante i suoi viaggi visita musei e vernissage. Ama la storia ma è anche affascinata dagli scenari modellati dalla natura. Ha una sua pagina Facebook, Living 108, dove intervista giovani imprenditori ed esponenti del mondo dell'arte, della musica e della letteratura. Nel 2010, con lo pseudonimo di Alexis C., è tra i vincitori del concorso di microletteratura indetto dalla Feltrinelli. I suoi scritti nascono dall'esplorazione degli abissi del suo io più profondo. In questa raccolta di racconti non si identifica completamente con nessuno dei personaggi ma in tutti sono presenti aspetti della sua personalità. Lei stessa li immagina come “i lati di un dato: facce diverse che appartengono a uno stesso cubo”.
